La prima vera prova su pista delle McLaren nel 2026 ha portato alla luce una fotografia chiara della situazione. Dopo tre giorni intensi di test a Sakhir, il team principal Andrea Stella ha tracciato un bilancio onesto: la squadra di Woking ha raccolto dati preziosi e coperto molti chilometri, ma la gerarchia cronometrica parla chiaro, con Ferrari F1 e Mercedes attualmente più competitive. Il confronto è inevitabile e Stella non si è tirato indietro, riconoscendo che la MCL40 ha ancora margini da esplorare prima di competere ad armi pari con le due grandi rivali. 

Stella: siamo indietro ma il lavoro paga
Il numero uno in casa McLaren ha descritto così il primo blocco di test in Bahrain: una fase «costruttiva e produttiva» in cui team e piloti hanno potuto esplorare il comportamento della nuova vettura e accumulare informazioni fondamentali per lo sviluppo. Pur ammettendo che Ferrari e Mercedes appaiono più rapidi «in termini di competitività», Stella ha evidenziato come la quantità di dati raccolti sulla MCL40 sia un capitale prezioso per i prossimi test e per l’avvicinamento alla prima gara di Melbourne. “Abbiamo imparato molto da ogni giro, ma è chiaro che ora dobbiamo lavorare per avvicinarci ai livelli di prestazione di chi oggi è davanti”, ha spiegato, sottolineando che i programmi aerodinamici e le simulazioni di gara svolte da Lando Norris e Oscar Piastri offrono indicazioni utili. 

Cosa dicono i numeri dei test
Se la classifica dei tempi racconta una Mercedes dominante nelle sessioni di giornata con una doppietta firmata da Andrea Kimi Antonelli e George Russell, e una Ferrari terza con Lewis Hamilton, i dati di percorrenza mostrano una McLaren tra le più attive con Piastri che ha completato il maggior numero di giri. Questo contrasto testimonia come i test non siano una fotografia definitiva della performance ma piuttosto un banco di prova per confrontare i programmi di lavoro. Stella ha riconosciuto che, nonostante l’impegno e l’affidabilità dimostrata, il passo gara della McLaren è risultato inferiore a quello delle due squadre storicamente più forti, soprattutto nelle simulazioni di long run. “Al di là dei tempi sul giro, sappiamo dove dobbiamo migliorare e il lavoro è già iniziato. Ogni chilometro percorso qui ci aiuta a capire meglio cosa serve per competere ad alto livello”, ha aggiunto il team principal.

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Sezione: News / Data: Sab 14 febbraio 2026 alle 10:34
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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