Non è solo una questione di tempi sul giro o di affidabilità. La vera rivoluzione del 2026 si gioca nella testa dei piloti. A spiegarlo con lucidità chirurgica è Oscar Piastri, portacolori di quella McLaren che si presenta ai nastri di partenza come il team da battere. L'australiano ha descritto la guida delle nuove monoposto come un esercizio quasi "innaturale", che costringe a riscrivere il software mentale di chi sta al volante.

"Contro l'istinto di una vita"

Il problema principale, secondo Piastri, non è la velocità pura, ma la gestione delle nuove procedure. "Queste regole sono intrinsecamente complesse e ci costringono a fare cose che vanno contro la nostra natura", ha analizzato il pilota rielaborando il concetto. "Ci sono manovre che non sono per nulla istintive. Immaginate di dover correggere automatismi che avete costruito in 15 anni di carriera: è difficilissimo. Soprattutto quando il regolamento ti impone di alzare il piede dall'acceleratore in pieno rettilineo per gestire l'energia. Per un pilota, il cui unico scopo è andare a tavoletta, è un concetto quasi violento da accettare".

Meno carico, più potenza: il mix esplosivo

Oltre alla gestione dell'energia, c'è il comportamento dinamico della vettura. La McLaren MCL40  e le sue sorelle sono macchine nervose. "Anche se togliamo le complicazioni elettroniche, la natura fisica di queste auto è cambiata drasticamente", ha spiegato Oscar. "Sono macchine più lente sul giro secco e con molto meno carico aerodinamico rispetto al passato. Ma attenzione: hanno una potenza mostruosa in uscita di curva grazie all'elettrico. Questo mix le rende vetture sempre insidiose, difficili da domare e pronte a tradirti se non le rispetti".

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Sezione: News / Data: Sab 14 febbraio 2026 alle 11:03
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate
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