Tiene il banco il caso partenze dopo i test in Bahrain. Il video in cui la metà della griglia non è riuscita a partire ha fatto il giro del mondo rapidamente, così come la notizia che Ferrari sembra essere la migliore per quanto riguarda questo cruciale passaggio. Il primo banco di prova della nuova era F1 2026 ha acceso un dibattito nel paddock ben prima del via ufficiale a Melbourne. Tra le tante incognite portate dalle nuove regole tecniche, una in particolare sta attirando l’attenzione: le partenze dalla griglia. Mentre team e piloti affrontano la complessità dei power unit e delle procedure di lancio, emergono segnali che alcune soluzioni potrebbero già dare un vantaggio concreto ad alcune squadre rispetto ad altre.

Secondo George Russell, la squadra che potrebbe finire in pole anche su questo fronte è Ferrari. Il pilota Mercedes, intervistato dopo le prove in Bahrain, ha spiegato che l’insieme di nuove regolazioni tecniche rende le partenze una fase più delicata e difficile da gestire di quanto fosse in passato. ”Con queste nuove regole, ogni piccolo dettaglio influisce: da come gestisci i giri del motore a come bilanci la macchina. Ho visto che alcune soluzioni permettono di restare in marce più alte e questo può fare la differenza quando si spegne il semaforo”, ha affermato Russell, sottolineando che, almeno in base a quanto visto fino ad ora, la Scuderia sembra avere un piccolo vantaggio grazie alla mappatura del propulsore e alla capacità di “mantenere i regimi più in alto senza spingere troppo sul turbo”. 

Partenze più difficili, vantaggi tecnici in gioco

Il nuovo regolamento F1 2026 ha profondamente modificato il modo in cui le monoposto utilizzano l’energia e gestiscono la trazione. Allo stesso tempo, alcuni piloti – come Oscar Piastri – hanno lanciato l’allarme sul fatto che certi lanci potrebbero somigliare a quelli delle categorie inferiori, dove la gestione dell’antistallo diventa cruciale. Russell ha commentato che l’introduzione di partenza in prima marcia, dove un tempo si usava la terza, è sintomo di quanto complesso sia il nuovo pacchetto tecnico: ”Una delle cose più frustranti è fare quello che prima era un terzo di curva in prima per far rimanere il turbo attivo. Tutti stanno cercando di capire il limite giusto, ma sembra che alcuni lo abbiano trovato prima di altri.” 

Un’altra nota sul confronto in pista

La battaglia per la supremazia nella stagione 2026 non si limita però alle partenze. I primi test pre-stagionali hanno mostrato una Mercedes ancora forte con la nuova W17, chiudendo in cima alle classifiche dei tempi in Bahrain, ma con Russell stesso che ha descritto queste giornate come una sorta di “controllo della realtà” per la squadra. Dall’altra parte, le valutazioni di alcuni analisti evidenziano come il vantaggio prestazionale complessivo di alcune squadre – su motore e aerodinamica – possa rivelarsi sorprendente già dalle prime gare ufficiali. 

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Sezione: News / Data: Dom 15 febbraio 2026 alle 10:40
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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