Nei box di Sakhir l’aria è quella delle grandi prime volte: entusiasmo, fretta di imparare, consapevolezza dei limiti. Cadillac muove i primi passi nel mondo della Formula 1 e lo fa dentro un contesto tecnico complesso, con tempi ridotti e un regolamento che chiede risposte immediate. Nei test in Bahrain il progetto americano ha capito in fretta quanto sia stretto il margine di manovra per chi debutta, ma ha trovato nei piloti l’ancora di salvezza per accelerare l’apprendimento.

Il team principal Graeme Lowdon ha spiegato come il lavoro di sviluppo sia stato inevitabilmente “compresso” dal format dei test FIA, che concede poche finestre per provare soluzioni diverse.  “La cosa migliore è ricevere indicazioni chiare immediatamente. Con piloti che hanno lavorato con team, ingegneri, motori e telai diversi, ogni commento sulla guidabilità ci fa risparmiare tempo prezioso”, ha raccontato Lowdon, sottolineando come anche su una vettura totalmente nuova per il 2026 la qualità del feedback resti decisiva.

Test compressi e sviluppo da accelerare

Il programma di lavoro è stato inevitabilmente sacrificato in alcuni punti: poche prove comparative, nessuna vera simulazione di performance e una priorità assoluta data alla raccolta dati di base. Lowdon ha ammesso che il piano giri è stato spesso “strozzato” dagli impegni ufficiali FIA e dalla necessità di coprire più aree tecniche in tempi strettissimi. “Non abbiamo ancora spinto sul passo puro: in questo momento serve costruire fondamenta solide, capire come reagisce la macchina e dove intervenire prima di cercare il tempo sul giro”, ha spiegato, lasciando intendere che il vero potenziale emergerà solo più avanti nel programma di sviluppo.

Esperienza che vale quanto la velocità

In questo scenario, l’apporto dei piloti è andato oltre il cronometro. Cadillac ha cercato soprattutto risposte “utilizzabili” subito dagli ingegneri, e da questo punto di vista Perez e Bottas hanno convinto. “È esattamente quello che vuoi in Formula 1: indicazioni precise, ragionate, e allo stesso tempo velocità vera. Se riesci a unire queste due cose, il lavoro del team accelera in modo enorme”, ha ribadito Lowdon. Per una struttura al debutto, che deve colmare in fretta il gap con squadre già rodate, la qualità del feedback diventa un moltiplicatore di sviluppo: meno giri sprecati, meno direzioni sbagliate, più certezze su cui costruire il progetto 2026.

Parole chiave: f1 news, ferrari f1, f1, f1 formula 1, f1 oggi, Cadillac F1, Sergio Perez, Valtteri Bottas

Sezione: News / Data: Dom 15 febbraio 2026 alle 11:53
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
vedi letture
Paolo Mutarelli
autore
Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
Print