Non c'è solo l'aerodinamica nel mirino degli ingegneri. Le nuove Power Unit 2026 stanno mettendo a dura prova la resistenza meccanica delle monoposto e a farne le spese, in queste ore, è la Mercedes. Secondo quanto riportato da Motorsport.com Italia, il team di Brackley si trova di fronte a un'urgenza strutturale: è necessario irrobustire significativamente la scatola del cambio prima dell'inizio del mondiale.

Troppa coppia, troppe vibrazioni

Il problema nasce dalla brutalità dei nuovi propulsori. Con i nuovi rapporti di trasmissione e una spinta del turbo che arriva in modo molto diverso (e più violento) rispetto al passato, la struttura attuale della W17 ha mostrato segni di sofferenza. Gli ingegneri guidati da James Allison dovranno "ingessare" la scatola del cambio, aumentandone la rigidità torsionale per evitare rotture o flessioni che potrebbero compromettere l'affidabilità o la prestazione in curva.

Antonelli: "Scalare è diventato critico"

A confermare la delicatezza del componente è stato anche Andrea Kimi Antonelli. Il pilota italiano ha sottolineato come la gestione del cambio sia cambiata radicalmente: "Quest'anno la fase di scalata è un aspetto cruciale", ha spiegato Kimi rielaborando il concetto tecnico. "Le sollecitazioni in frenata sono enormi e gestire i rapporti nel modo giusto è fondamentale per non sbilanciare la vettura o danneggiare la meccanica".

Il "giallo" della prima marcia: Red Bull vs Ferrari

Ma il cambio è al centro anche di una guerra filosofica tra i top team. Si è notato un Max Verstappen utilizzare spesso la prima marcia in modo anomalo, tenendo il motore altissimo di giri. Il motivo? La Red Bull ha scelto una prima marcia lunghissima. Questa soluzione permette a Verstappen di alzare il regime di rotazione per contribuire massicciamente alla ricarica della batteria ibrida nelle parti lente.

Strategia opposta, invece, per Ferrari e McLaren. Le due scuderie rivali hanno optato per una configurazione con la prima marcia corta, privilegiando lo scatto e la trazione pura in uscita dalle curve lente, sacrificando forse qualcosa in termini di rigenerazione immediata.

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Sezione: News / Data: Lun 16 febbraio 2026 alle 18:05
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate
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