Ce ne ha per tutti George Russell. La stagione 2026 di F1 si apre con un dibattito che travalica i semplici tempi sul cronometro. Dopo le critiche di Max Verstappen alle nuove monoposto – definite troppo incentrate sulla gestione dell’energia e paragonate a una “Formula E con steroidi” – è arrivata una replica netta da parte di George Russell. Il pilota Mercedes ha sfruttato la pressione mediatica attorno ai regolamenti 2026 per affrontare di petto il tema dell’evoluzione della F1 e, con toni decisamente pungenti, ha indirizzato una frecciata ai sostenitori più “televisivi” della disciplina. 

Il commento di Russell che fa discutere

Interpellato dai giornalisti sul futuro della Formula 1 e sul confronto tra esigenze tecniche e aspettative dei fan, Russell ha ammesso che soddisfare tutti è praticamente impossibile. “È l’obiettivo ultimo, certo, ma non puoi accontentare ogni singola preferenza,” ha spiegato, mettendo in luce l’enorme pressione politica e commerciale dietro le nuove norme, compresa la spinta verso tecnologie ibride con componenti elettriche rafforzate. Secondo il britannico, proprio questi cambiamenti potrebbero avere un impatto diverso sui diversi segmenti di appassionati: “Quello che sentiamo qui nel paddock come puristi della competizione potrebbe non essere lo stesso che guardano quei nuovi fan di F1 su Netflix”. Con questa affermazione, Russell non solo ha replicato alle critiche di Verstappen sulla mancanza di divertimento alla guida, ma ha anche sollevato un punto dolente: la F1 contemporanea è chiamata a bilanciare l’eredità storica con l’appeal per un pubblico globale in crescita. 

Nel replicare alla valutazione di Verstappen, che ha definito i nuovi regolamenti “anti-racing”, Russell non ha evitato di lanciare una stoccata più personale. Ribadendo che “tutti vogliono V10, V8 e quel rumore incredibile”, il pilota Mercedes ha osservato che molti spettatori moderni apprezzano il fatto di poter conversare comodamente sugli spalti senza essere sovrastati dai decibel dei vecchi motori. Con un sorriso sottile, ha concluso che chi desidera ancora quei livelli di rumore è libero di cercarli altrove, citando addirittura il mitico circuito del Nürburgring. 

Sezione: News / Data: Dom 15 febbraio 2026 alle 19:19
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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