La rivoluzione tecnica del 2026 ha spaccato il paddock. Se da un lato i nuovi telai sono stati accolti con favore più leggeri, più compatti e più gestibili  dall’altro la gestione dell’energia elettrica è diventata il vero ago della bilancia. Nei test in Bahrain è emerso chiaramente come ogni costruttore abbia interpretato in modo diverso la strategia di ricarica e utilizzo della batteria, arrivando a influenzare perfino le marce impiegate in alcune sequenze di curva. Oggi sapere con precisione cosa sta facendo il sistema ibrido non è un dettaglio tecnico: è una scelta che può determinare un sorpasso o una difesa riuscita.

Il nuovo linguaggio del volante McLaren

Dal 2014 i piloti dispongono di un indicatore sul volante che mostra il livello di carica della batteria, fondamentale soprattutto in qualifica o nei corpo a corpo. Con il regolamento 2026, però, lo scenario cambia: l’MGU-K ha una potenza quasi triplicata e l’eliminazione dell’MGU-H rende molto più evidente il passaggio tra fase di recupero ed erogazione. McLaren ha deciso di andare oltre il semplice indicatore percentuale. Sulla monoposto è presente una seconda barra dedicata esclusivamente al funzionamento dell’MGU-K, collocata sopra l’indicatore di marcia, che comunica in modo immediato se il sistema sta fornendo energia oppure la sta recuperando.

“Carica” o “spinta”: una questione di equilibrio

Il sistema non si limita a un segnale acceso/spento. La barra si muove progressivamente: quando si sposta verso destra indica che l’MGU-K sta erogando potenza elettrica; quando va verso sinistra segnala la fase di ricarica, tipica delle frenate o delle curve lente. Esiste anche una zona neutra, in cui il software sceglie di non utilizzare energia per conservarla nei tratti più strategici del circuito. Inoltre, l’indicatore evidenzia il momento in cui la potenza viene ridotta gradualmente prima di interrompersi o passare alla carica. In un’era in cui l’elettrico incide direttamente sul ritmo gara, avere un riferimento visivo così chiaro può fare la differenza tra gestire e attaccare.

Sezione: News / Data: Mar 17 febbraio 2026 alle 16:30
Autore: Francesco Franza
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Francesco Franza
Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari
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