Il racconto della pre-stagione per Aston Martin sembra tratto da un thriller tecnico più che da un test collettivo di Formula 1. A Sakhir l’AMR26 ha deluso sul cronometro, ma secondo Juan Pablo Montoya la versione vista finora non rappresenta la vera arma che Adrian Newey sta preparando per l’esordio mondiale in Australia. L’ex pilota, che ha lavorato con il progettista britannico ai tempi di McLaren, sostiene che le novità più importanti siano state tenute “in cassaforte” e che Melbourne possa riservare sorprese importanti, specie sul fronte aerodinamico e di gestione energetica.

Troppi problemi per essere vero

Secondo Montoya, “guardando le monoposto in griglia sembrano tutte simili, il che lascia due ipotesi: o nessuno ha capito nulla oppure tutti stanno nascondendo qualcosa fino all’ultimo” – un’analisi che ribalta il senso di molte percezioni nel paddock. Il commento mette in luce la personalità di Newey, noto per la sua riservatezza e per lo straordinario talento nel conservare finché possibile gli sviluppi chiave del progetto. Montoya ha fatto notare anche che Newey è “pessimista per natura” e quindi difficile da interpretare, ma proprio questa insoddisfazione cronica sarebbe uno dei motivi del suo successo: quando crede di avere un pacchetto valido è raro che non porti risultati importanti. 

Il colpo di scena 

La teoria del ritardo tecnico trova eco nel rendimento reale dell’AMR26 finora, che ha pagato terreno sia in Barcellona sia in Bahrain, con distacchi considerevoli dai migliori sui tempi. Parallelamente, altre voci del paddock sottolineano come il lavoro di Newey sulla vettura coinvolga scelte strutturali radicali e soluzioni “aggressive”, frutto di decisioni tecniche inevitabili date le limitazioni di tempo e risorse. Montoya punta il dito anche sulla questione affidabilità legata all’unità Honda, che nella fase iniziale di sviluppo ha accumulato meno chilometri dei motori dei top team, e sul fatto che Aston Martin è una delle poche squadre ad avere un singolo programma motore da testare.

Se questa interpretazione fosse corretta, le prossime settimane potrebbero rivelarsi decisive per capire il vero valore dell’AMR26, con Melbourne che potrebbe rappresentare il palcoscenico di un debutto molto diverso da quanto mostrato finora. Melbourne diventa dunque il punto d’osservazione privilegiato per valutare se la strategia di Newey di “tenere in caldo” gli sviluppi più significativi pagherà o se il gap prestazionale resterà un problema da risolvere lungo tutta la stagione.

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Sezione: News / Data: Mar 17 febbraio 2026 alle 12:22
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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