Nonostante il nome possa trarre in inganno, la RB17 non è e non sarà mai una monoposto di Red Bull Racing impegnata nel mondiale di Formula 1, ma un progetto molto speciale nato in parallelo alla storia del team nel Circus. Il nome RB17 era infatti il numero mancante nella sequenza dei telai dopo l’RB16B e l’RB18, e la decisione di riutilizzarlo ha dato il via a una delle hypercar più estreme mai costruite da un costruttore legato alla F1. Il risultato è un concentrato di tecnologia racing applicata a un’auto da pista dedicata a clienti esclusivi, capace di performance davvero fuori scala rispetto anche alle auto più potenti del Circus. 

Un concentrato di tecnologia F1 fuori dai vincoli regolamentari

L’RB17 è stata sviluppata da Adrian Newey - a lavoro per Red Bull nonostante l'ingaggio in Aston Martin - e dal team di Red Bull Advanced Technologies, con un focus totale su prestazioni e dinamica estrema. Si tratta di una hypercar a due posti sulla quale non gravano limiti tecnologici o regolamentari come quelli imposti dalla FIA alla F1, e questo si riflette in numeri da brivido: una potenza che supera i 1.200 CV, motore V10 aspirato che arriva a 15.000 giri/min e oltre 350 km/h di velocità massima, il tutto con un’aerodinamica capace di generare carichi più alti di molte monoposto da Gran Premio.

La scelta di un motore V10 e una meccanica così estrema è un tributo alle epoche più iconiche della F1, quando il suono e la potenza di certe unità erano parte integrante dello spettacolo. La RB17 accoglie anche soluzioni ingegneristiche mature, come la fibra di carbonio per la monoscocca e un cambio in carbonio, elementi che derivano direttamente dall’esperienza nei progetti più avanzati del Circus. L’uso di componenti e processi tipici del massimo livello motoristico, senza l’obbligo di rispettare pesi minimi o budget cap, consente a questa hypercar di offrire prestazioni che in alcuni test virtuali risultano addirittura superiori a quelle di una F1 su certe piste. 

Dal simulatore alla pista reale: un progetto esclusivo

L’RB17 ha debuttato ufficialmente al Goodwood Festival of Speed, evento simbolico per appassionati di motori e innovazione, dove ha mostrato la sua linea audace e le soluzioni che la rendono unica. La produzione è limitata a soli 50 esemplari, costruiti interamente nel campus ingegneristico di Milton Keynes: un’esperienza che va oltre il semplice possesso di una supercar, offrendo anche programmi di track days e eventi esclusivi per i clienti. 

In sintesi, l’RB17 è molto più di un esercizio di stile o di marketing: è la sublimazione delle conoscenze accumulate da Red Bull nel massimo livello delle corse, che mescola la pura performance di un’auto da pista con la visione ingegneristica più audace. Sebbene non vedremo questa vettura correre in griglia di F1, il suo sviluppo e la sua presenza sul mercato rappresentano un ponte emozionale e tecnologico tra quel mondo e quello delle hypercar da prestazione estrema. 

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Sezione: Non solo Formula 1 / Data: Dom 04 gennaio 2026 alle 11:43
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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