L'immagine ha subito fatto il giro dei monitor a Sakhir: la Red Bull RB22 di Isack Hadjar è scesa in pista questa mattina avvolta da quella che, ai meno esperti, potrebbe sembrare una complessa impalcatura metallica. Non si tratta di un'opera d'arte moderna, ma di uno strumento fondamentale per gli ingegneri aerodinamici: il rastrello aerodinamico (o aero rake).

A cosa servono i "rastrelli"?

Queste griglie metalliche sono composte da decine di sensori chiamati tubi di Pitot o sonde Kiel. Il loro compito è misurare la pressione dinamica, la velocità e la direzione del flusso d'aria in punti specifici della monoposto mentre questa è in movimento. In parole semplici, servono a creare una "mappa invisibile" dell'aria che scorre sulla carrozzeria. Gli ingegneri utilizzano questi dati per la correlazione: confrontano cioè i valori reali raccolti in pista con quelli previsti al computer (CFD) e in galleria del vento. Se i dati coincidono, la macchina funziona come previsto; se divergono, c'è un problema aerodinamico da risolvere.

Il rebus Red Bull: crisi o bluff?

L'utilizzo massiccio di questi strumenti sulla vettura di Hadjar suggerisce che a Milton Keynes stanno cercando risposte precise. Ma attenzione a trarre conclusioni affrettate. Negli ultimi giorni è circolata con insistenza la definizione di "Red Bull quarta forza", alimentata anche dalle dichiarazioni pessimistiche (forse strategiche?) dei vertici tecnici.

Tuttavia, nel paddock la prudenza è d'obbligo. Molti osservatori e rivali sospettano che quella della Red Bull sia pretattica (o sandbagging). I carichi di carburante, le mappature motore e gli assetti sono ancora incognite totali. Definire oggi i valori in campo è un esercizio rischioso: la RB22 potrebbe avere problemi di gioventù, ma come PU c'è eccome.

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Sezione: News / Data: Mer 18 febbraio 2026 alle 08:13
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate
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