L’omologazione dei carburanti è diventata uno dei temi caldi di questo avvio di stagione di f1 oggi. In un paddock già sotto pressione per i test e per i primi equilibri tecnici, la notizia dell’okay arrivato per Ferrari F1 e Audi ha spostato l’attenzione su chi invece è ancora in attesa del via libera. Il nodo riguarda Petronas, fornitore dei team motorizzati Mercedes, che al momento non ha ancora completato l’iter di approvazione. Una situazione che rischia di pesare sulla preparazione verso Melbourne, con riflessi potenzialmente delicati sull’avvio del campionato di f1 formula 1.

A chiarire il quadro è stato Roberto Chinchero, intervenuto a Sky Sport ITalia “Il peso maggiore di questo ritardo lo sta pagando Petronas, che rifornisce ben quattro squadre: Mercedes, Williams, McLaren e Alpine. Parliamo di otto vetture coinvolte. Fino alla scorsa stagione l’omologazione della benzina era una procedura piuttosto lineare: bastava spedire un campione a un laboratorio di Londra. Ora il processo si è complicato, perché oltre all’analisi del carburante viene effettuata una verifica direttamente in fabbrica, per controllare che la produzione rispetti esattamente i criteri dichiarati. Devono risultare conformi sia le componenti della miscela sia il metodo con cui vengono realizzate”. Un cambio di scenario che ha colto impreparato il colosso malese, allungando i tempi rispetto alle abitudini consolidate degli ultimi anni.

Iter più lungo e primi timori nel paddock

Secondo l’analisi di Chinchero, Petronas avrebbe sottovalutato la portata di questo irrigidimento delle procedure. “Credo che non abbiano valutato fino in fondo quanto si sarebbe allungato l’iter, che è più complesso rispetto al 2025. In questo momento sono in difficoltà e la cosa rischia di diventare un caso proprio alla vigilia di Melbourne. Non è detto che non riescano a rientrare nei tempi, ma nel paddock li ho visti tutt’altro che sereni”. Il tema non è soltanto burocratico: l’omologazione del carburante incide direttamente sulla messa a punto delle power unit e sui programmi di sviluppo dei team, che lavorano su parametri estremamente sensibili legati a combustione ed efficienza.

Soluzioni tampone e decisione attesa dalla Commissione

Il giornalista ha poi aperto uno scenario che, fino a pochi anni fa, sarebbe sembrato impensabile in un Mondiale di f1. “Se non dovessero arrivare in tempo, resta da capire se potranno correre con una benzina provvisoria. In alternativa esiste la possibilità di un’omologazione per stadi, cioè partire con una miscela parzialmente omologata, con meno componenti ma già approvati. In ogni caso l’ultima parola spetterà alla F1 Commission”. Una soluzione ponte che consentirebbe ai team motorizzati Mercedes di non presentarsi al via con un handicap pesante, ma che aprirebbe un precedente delicato in termini regolamentari, proprio mentre il campionato di f1 news entra nella fase più calda della preparazione.

Parole chiave: f1 news, ferrari f1, f1, f1 formula 1, f1 oggi, benzina F1, Petronas, omologazione carburanti

Sezione: News / Data: Mer 18 febbraio 2026 alle 08:47
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
vedi letture
Paolo Mutarelli
autore
Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
Print