Durante i test invernali in Bahrain, Max Verstappen ha definito le future monoposto 2026 come "Formula E sotto steroidi". Una frase tagliente, che fotografa il timore di molti appassionati: l’eccesso di elettrificazione potrebbe snaturare la Formula 1. Il riferimento non è casuale. Negli ultimi anni la categoria elettrica ha cercato legittimazione, ma spesso è rimasta ai margini del grande pubblico.

Il paragone del campione olandese non è solo tecnico, è culturale. La F1 ha faticato per anni a uscire da una dimensione autoreferenziale, basti pensare al 2019, quando nello stesso giorno del GP di Silverstone si disputarono la finale di Wimbledon tra Djokovic e Federer e la finale mondiale di cricket a Lord’s. Oggi, grazie all’effetto mediatico globale, la massima serie ha riconquistato centralità. Ma il timore è che le nuove regole possano ridurne l’identità sonora ed emotiva.

L’incidente di Jeddah e l’effetto influencer

Nel frattempo, la Formula E ha fatto parlare di sé per motivi ben diversi. A Jeddah, durante un evento promozionale con creator digitali, Izzy Hammond ha perso il controllo della monoposto schiantandosi contro le barriere, proprio nella curva che nel 2021 vide protagonista Verstappen in qualifica. L’episodio ha riacceso il dibattito sull’opportunità di trasformare uno sport ad alto rischio in una passerella social.

Le corse non sono uno spettacolo esibitivo. Richiedono preparazione, disciplina e consapevolezza del pericolo. Coinvolgere volti noti del web può ampliare la platea, ma rischia di banalizzare la complessità tecnica e la pericolosità reale di queste vetture. Il sollievo per l’assenza di conseguenze fisiche non cancella l’impressione di un’operazione comunicativa poco ponderata.

F1 2026: evoluzione o compromesso?

Le monoposto del 2026 promettono maggiore componente elettrica e un diverso equilibrio aerodinamico. Le immagini on board mostrano un sound attenuato e una gestione energetica più marcata. È un passo inevitabile verso la sostenibilità o un compromesso che allontana la categoria dalla sua essenza?

La Formula 1 ha sempre saputo reinventarsi senza perdere prestigio. Tuttavia, il confronto con la Formula E evidenzia una linea sottile: innovare senza smarrire spettacolo e autenticità. Qualunque sia la direzione tecnica, una cosa appare chiara: la credibilità di uno sport si costruisce con competenza e meritocrazia, non con scorciatoie mediatiche.

Sezione: News / Data: Mar 17 febbraio 2026 alle 22:10
Autore: Francesco Franza
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Francesco Franza
Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari
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