É una doccia fredda Aston Martin con Fernando Alonso fermo per problemi al motore La mattinata in Bahrain aveva regalato segnali incoraggianti per l’Aston Martin. Il passo sul dritto appariva più brillante rispetto a una settimana fa, come se la Honda F1 avesse finalmente trovato una quadra sul fronte della power unit. Un miglioramento che aveva acceso un filo di ottimismo nel box, proprio mentre i test in Bahrain entravano nella fase più delicata per la preparazione della f1 oggi. Poi, all’improvviso, l’immagine delle paratie calate nel garage ha cambiato il tono della giornata, trasformando le sensazioni positive in un campanello d’allarme che riporta tutti con i piedi per terra.

A raccontare cosa stava succedendo nel box è stata Bernie Collins ai microfoni di Sky Sports UK “Nel garage Aston Martin hanno chiuso tutto con i pannelli. Da quello che ho capito, i tecnici Honda hanno utilizzato il borescopio sul retro del motore, una microcamera per ispezionare l’interno della power unit. Hanno individuato qualcosa di piuttosto serio e, se il problema è davvero interno, la vettura potrebbe restare ferma a lungo. Questo rischia di ridurre parecchio il programma di giri in pista”. Parole che non lasciano spazio a interpretazioni leggere: quando si arriva a controllare l’interno del motore durante i test, significa che l’anomalia non è superficiale.

Segnali di velocità poi lo stop improvviso

Il contrasto tra i primi run incoraggianti e lo stop improvviso rende ancora più amara la situazione per la squadra di Silverstone. L’impressione era che il lavoro svolto negli ultimi giorni sulla power unit stesse iniziando a pagare, con velocità di punta più in linea con i rivali diretti. L’interruzione forzata, però, rischia di vanificare ore preziose di raccolta dati, proprio in una fase in cui ogni giro conta per affinare assetti e mappature. Per Fernando Alonso il rientro ai box non è solo una pausa tecnica, ma un freno alla costruzione del feeling con una vettura che ha bisogno di chilometri per essere capita fino in fondo.

Programma compromesso e nuvole sul debutto stagionale

Se il problema dovesse rivelarsi strutturale, Aston Martin potrebbe trovarsi costretta a rivedere pesantemente il programma dei test. Meno chilometri significa meno certezze sul comportamento della monoposto, soprattutto in condizioni di gara e di gestione gomme. Il rischio è arrivare al primo appuntamento del Mondiale di f1 formula 1 con un bagaglio di dati incompleto, proprio mentre i rivali accumulano informazioni preziose. In un contesto in cui l’affidabilità è già un tema caldo, questa doccia fredda rischia di pesare anche sul morale del team, chiamato a reagire in fretta per non trasformare un intoppo tecnico in un problema di prospettiva per l’intera stagione di f1 news.

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Sezione: News / Data: Mer 18 febbraio 2026 alle 10:24
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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