Quando Flavio Briatore prende la parola, non è mai banale. Intervenuto ai microfoni di Sky Sport direttamente dalla pit-lane del Bahrain, l'Executive Advisor dell'Alpine ha tracciato il bilancio della sua scuderia, ma ha soprattutto lanciato messaggi politici pesanti al resto del paddock, schierandosi apertamente su due dei temi più caldi del momento: il caso motori e il format dei weekend.

Alpine: la scalata e il "nodo" motore

Sulla situazione della scuderia francese, il manager piemontese è realista ma fiducioso. Dopo aver toccato il fondo, la risalita è iniziata. "Partivamo da ultimi, la montagna era alta" ha ammesso Briatore, fissando l'asticella per il 2026: l'obiettivo è essere la prima forza dopo i quattro top team (Ferrari, Mercedes, Red Bull, McLaren), mettendosi alle spalle Williams e tutto il pacchetto di mischia.

Parole al miele per Franco Colapinto, che secondo Briatore ha "cambiato registro" e approccio, dimostrandosi pronto. C'è però un dettaglio tecnico non trascurabile: la nuova Power Unit (di derivazione Mercedes) non sta ancora girando al massimo del potenziale. "Abbiamo un motore importante", ha svelato Briatore, "ma la potenza piena, il 'full power', lo vedremo solo a Melbourne".

L'assist alla Mercedes

Ma è sul fronte politico che Briatore si scatena. Mentre Ferrari e Red Bull battagliavano per limitare il vantaggio tecnico della Mercedes sul rapporto di compressione, Briatore ha difeso a spada tratta il fornitore di Brixworth. Per il manager, la Stella d'Argento ha semplicemente interpretato al meglio le indicazioni della FIA, minimizzando le polemiche degli ultimi giorni: "Tanto rumore per nulla, non c'era niente fuori linea". E sulla lotta al titolo non ha dubbi: chi indica la Mercedes come super favorita non sta sbagliando pronostico.

La provocazione: "Sprint ogni domenica"

Infine, sulla proposta della F1 Commission di portare a 12 le gare Sprint, Briatore ha rilanciato con il suo stile, invocando lo spettacolo totale per il pubblico pagante. "Dodici? Io ne farei 24", ha tuonato. Il ragionamento è tutto per i fan: chi compra il biglietto il venerdì deve vedere competizione vera, non solo giri a vuoto. Una visione estrema che farà sicuramente discutere i puristi, ma che trova sempre più sponde in Liberty Media.f

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Sezione: News / Data: Mer 18 febbraio 2026 alle 15:42
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate
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