La guerra politica che ha tenuto banco nei giorni dei test in Bahrain si è chiusa con un armistizio. O meglio, con un compromesso che ha il sapore di una vittoria tattica schiacciante per la Mercedes. La Commissione F1 e il PUAC (Power Unit Advisory Committee) hanno deliberato sul caso del "rapporto di compressione variabile", stabilendo una nuova procedura di controllo che, però, concede una moratoria cruciale al costruttore anglo-tedesco.

La decisione tecnica: dallo statico al dinamico

Il nodo della questione riguardava la metodologia di verifica della conformità del rapporto di compressione della parte endotermica (ICE). Fino ad oggi, il regolamento prevedeva una misurazione in condizioni statiche (a freddo). Mercedes, sfruttando le pieghe del testo, aveva sviluppato una soluzione che rispettava i parametri da ferma, ma che variava geometricamente in condizioni di utilizzo, garantendo prestazioni superiori.

La FIA ha accolto le proteste di Ferrari, Red Bull e Audi: la misurazione dovrà essere dinamica, ovvero effettuata "a caldo" e sotto sforzo, per impedire qualsiasi variazione non autorizzata.

La data chiave: 1° agosto 2026

Qui scatta però la clausola "salva-Mercedes". Riconoscendo l'impossibilità tecnica di riprogettare un motore in poche settimane senza compromettere la stagione, la Federazione ha posticipato l'entrata in vigore della nuova norma al 1° agosto 2026. Questo significa che Toto Wolff e i suoi ingegneri hanno guadagnato 6 mesi di tempo per sviluppare una nuova specifica conforme, potendo nel frattempo continuare a utilizzare l'attuale Power Unit "imputata".

Mondiale falsato?

Le conseguenze sportive sono enormi. Per tutta la prima parte del campionato, le monoposto motorizzate Mercedes (quindi il team ufficiale, la McLaren, l'Alpine e la Williams) potrebbero godere di un vantaggio tecnico strutturale rispetto alla concorrenza. Ferrari e Red Bull hanno accettato l'accordo per evitare battaglie legali infinite, visto che tra l'altro lo sviluppo della Mercedes era stato inizialmente confezionato di comune accordo e controllo da parte della stessa FIA che ha evitato ulteriori autogol.

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Sezione: News / Data: Mer 18 febbraio 2026 alle 14:58
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate
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