Adesso tutto ha un senso. Gli sguardi preoccupati di Andrea Stella, il nervosismo in casa Mercedes e le voci sui "due decimi" nel taschino. Secondo quanto riportato da Motorsport.com Italia, la Ferrari ha portato in pista nel primo giorno della fase 2 una soluzione tecnica raffinatissima, che potrebbe rappresentare il primo vero "buco" nel regolamento 2026. Questo super aggiornamento che era previsto per l'ultima giornata, è stato anticipato invece ad oggi grazie ai permessi FIA arrivati all'ultimo secondo. Questo ha prodotto anche un cambio di programma, con la Ferrari che invece di concedere l'intera giornata a Leclerc, ha diviso la giornata in due tronconi, con Hamilton al pomeriggio, in modo da fare poi comparazione fra i due piloti nel briefing di questa sera.

Il Flap "FTM": sfruttare ogni millimetro

La novità si chiama flap "FTM". Si tratta di una piccola appendice aerodinamica posizionata strategicamente vicino allo scarico unico centrale della SF-26. Gli ingegneri di Maranello, guidati da Diego Tondi, hanno letto le pieghe del regolamento tecnico, sfruttando una zona grigia che consente una sporgenza massima di 60 mm rispetto alla linea dell'asse posteriore. È in questo minuscolo spazio che la Ferrari ha piazzato il suo colpo di genio.

Il ritorno del "Soffiaggio", ma in versione 2026

Il principio è quello storico del soffiaggio, ma adattato alle nuove Power Unit. Il flap intercetta i gas di scarico caldi in uscita dal terminale per energizzare il flusso e generare carico aerodinamico (downforce) direttamente sul retrotreno. La vera magia, però, sta nel funzionamento con i motori 2026. A differenza del passato, dove servivano alti regimi motore, le nuove unità ibride generano e ricaricano energia molto più frequentemente. Questo garantisce un flusso di gas di scarico costante anche a basse velocità e in fase di rilascio. Risultato? Il dispositivo lavora in molte più curve, garantendo stabilità dove serve di più: nel lento.

Perché è "impossibile" da copiare (a breve)

La notizia peggiore per Red Bull, McLaren e Mercedes è che non basterà aggiungere un pezzo di carbonio per replicare la soluzione. Per far funzionare l'FTM, la Ferrari ha dovuto progettare un packaging del retrotreno unico, spostando il differenziale più indietro rispetto allo standard. Per copiare questa soluzione, i rivali dovrebbero riprogettare la scatola del cambio, la sospensione posteriore e la struttura d'impatto. Un lavoro che richiede mesi e milioni di budget cap. 

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Sezione: News / Data: Mer 18 febbraio 2026 alle 13:03
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate
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