Nei test pre-stagionali della F1, la Ferrari continua a far parlare di sé. Ieri l'occhio era puntato sul mini-flap del diffusore, oggi spunta una chicca sull'aerodinamica attiva della SF-26: l'ala posteriore ruota del tutto in frenata e si ribalta sui dritti per minimizzare la resistenza. Un'idea furba che potrebbe dare un boost di velocità massima alle rosse. Maranello accelera sulle innovazioni, mentre i concorrenti osservano attoniti. Questa mossa aero potrebbe essere la chiave per il 2026.

Guardate un po' qui, l'ala posteriore Ferrari gira su se stessa proprio entrando in zona braking. Quando l'aero attivo si attiva sui rettilinei, non serve più fissare l'ala nel senso canonico, racconta chi ha immortalato il momento. Così facendo, la si può usare al contrario, tagliando il drag in modo netto e guadagnando km/h preziosi. Dopo il diffusore di ieri, questa è l'ennesima prova che la Scuderia sta sperimentando senza freni. I dati preliminari parlano di riduzioni di resistenza del 15-20%, numeri che in pista si traducono in pole e sorpassi facili. Squadre come Mercedes stanno già smontando i video per capire i meccanismi.

Innovazione ala capovolta SF-26

La rotazione completa non è un trucco da quattro soldi: sfrutta i nuovi regolamenti per ali mobili al 100%. È logico che presto vedremo copie in giro, questo paddock copia tutto ciò che brilla, ironizza un tecnico Red Bull. La SF-26 integra questa feature con il sistema DRS evoluto, creando un pacchetto che bilancia velocità e stabilità. Immaginate Silverstone con venti forti: meno drag significa meno instabilità. La FIA ha già chiesto spiegazioni, ma per ora tutto regolare. Hamilton e Leclerc proveranno il setup domani, e i tempi parleranno chiaro. La ferrari f1 sembra un passo avanti, pronta a sfidare i colossi.

Ferrari detta legge aero attiva

Questa ala upside down richiama esperimenti passati, ma con meccanica solida e affidabile. Nei giri di oggi, la SF-26 ha sfiorato i 340 km/h sul lungo rettilineo, battendo i benchmark interni. Rivali come Aston Martin puntano su ali fisse, ma rischiano di pagare dazio. Altre scuderie ci proveranno di sicuro, è una evoluzione inevitabile, prevede un analista. Con la stagione 2026 alle porte, Ferrari pianta semi di dominio. I test proseguono, e ogni sessione svela dettagli cruciali per il titolo.

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Sezione: News / Data: Gio 19 febbraio 2026 alle 09:24
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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