Il futuro della Formula 1 inizia già a prendere forma nelle parole di chi questo mondo lo conosce in profondità. David Coulthard osserva l’evoluzione del regolamento 2026 con l’occhio di chi ha vissuto più ere tecniche e sportive, e il suo giudizio è netto: quello che vedremo in pista non sarà una semplice evoluzione dell’attuale Formula 1. Tra nuove power unit, filosofia tecnica rivista e dinamiche di gara diverse, l’esperienza complessiva promette di cambiare radicalmente, anche per piloti e squadre abituati ai massimi livelli.

Il 2026 come spartiacque tecnico e sportivo

Secondo David Coulthard, il prossimo grande cambio regolamentare segnerà una rottura più profonda di quanto molti immaginino. L’ex pilota scozzese non ha usato mezzi termini nel descrivere lo scenario che attende la F1 Formula 1: “Non sarà solo una Formula 1 aggiornata, ma qualcosa che darà sensazioni completamente diverse a chi corre e a chi guarda”. Un’affermazione che riflette il timore, ma anche la curiosità, di fronte a un campionato che punta a reinventarsi tra sostenibilità, efficienza energetica e spettacolo. Coulthard lascia intendere che adattarsi rapidamente sarà decisivo, perché il talento puro potrebbe non bastare senza una comprensione profonda delle nuove vetture.

Verstappen dominante Norris sotto esame e l’ironia di Hakkinen

Nello stesso intervento, Coulthard ha celebrato la capacità di Max Verstappen di ribaltare situazioni complicate, paragonando il suo ritorno ai vertici a un rientro leggendario: “Un comeback così incisivo non si vedeva da decenni, qualcosa che ricorda i grandi ritorni iconici dello sport”. Un elogio che pesa, soprattutto se messo a confronto con le critiche rivolte a Lando Norris, finito sotto la lente per essere stato battuto proprio sul terreno che gli è più congeniale, quello della velocità pura e dell’aggressività controllata. A stemperare il tutto ci ha pensato Mika Hakkinen, che con il suo consueto sarcasmo ha ricordato i tempi in McLaren: “Ai miei tempi non servivano ordini di squadra, ognuno sapeva cosa doveva fare in pista”

Sezione: News / Data: Mar 06 gennaio 2026 alle 20:03
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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