La Ferrari accelera e lo fa senza margini d’errore. La 678, attesa a Fiorano il 23 gennaio, nasce in un contesto tecnico e regolamentare che impone scelte coraggiose, tra cui quella della testa in lega d’acciaio che ha già acceso il dibattito sul peso complessivo della vettura. A Maranello, però, la questione è considerata sotto controllo. Il progetto è entrato nella fase più delicata, con tempi compressi, test ravvicinati e la necessità di arrivare pronti sin dai primi chilometri in pista.

Fiorano e Barcellona tappe chiave del programma

Il debutto della Ferrari 678 avverrà a Fiorano sfruttando i 15 km di shakedown concessi dalla FIA, fondamentali per verificare che ogni sistema funzioni correttamente prima del trasferimento in Spagna. Dal 26 al 30 gennaio, infatti, la Scuderia sarà impegnata nei test a porte chiuse di Barcellona, con tre giornate selezionate per accumulare dati. Il ritmo imposto dal calendario è più serrato rispetto al passato e alcune squadre hanno già acceso le nuove power unit. Ferrari risponde assemblando due telai in parallelo, avendo superato con largo anticipo i crash test. L’obiettivo è portare la vettura completa sul banco dinamico per una prima validazione dei sistemi, mentre il reparto aerodinamico guidato da Diego Tondi ha già definito la configurazione standard per la pista catalana.

Peso controllo elettronica e sviluppo aerodinamico

Il tema della testa in acciaio non preoccupa gli ingegneri, perché il bilanciamento complessivo della vettura è stato studiato per assorbire quel surplus senza compromettere le prestazioni. A Barcellona la 678 lavorerà soprattutto sulla verifica dei parametri di progetto, con particolare attenzione al debutto dell’aerodinamica attiva sull’asse anteriore. Sotto osservazione anche la power unit e i sistemi elettronici, decisivi per gestire un’architettura sempre più complessa e per raccogliere dati aerodinamici affidabili. La monoposto girerà in configurazione “grezza”, montando anche i nuovi pneumatici Pirelli, leggermente più stretti ma sempre da 18 pollici. Le vere evoluzioni arriveranno più avanti: il pacchetto aerodinamico destinato a Melbourne è ancora in galleria del vento e potrebbe debuttare solo negli ultimi giorni dei test FIA in Bahrain a febbraio. Con il budget cap a limitare ogni scelta, Ferrari punta a una crescita costante durante l’anno, consapevole che ogni dettaglio, anche quello più discusso, può fare la differenza.

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Sezione: News / Data: Mer 07 gennaio 2026 alle 01:00
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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