Max Verstappen è arrivato al livello di Micheal Schumacher. Secondo il fratello del Kaiser, Ralf, si. La stagione 2025 ha trasformato ancora una volta il volto di Max Verstappen, e non solo per i risultati in pista e, secondo l'ex pilota dela Toyota, il quattro volte campione del mondo ha sviluppato una qualità rara: un’aura simile a quella che un tempo avvolgeva il fratello Michael nel suo periodo di dominio assoluto. L’emergere di questa capacità di trascinare e unire il team intorno a sé potrebbe segnare una nuova fase della carriera del pilota olandese.

Un leader più completo dopo una 2025 turbolenta

La stagione appena conclusa non è stata semplice per Verstappen. Dopo un avvio complicato con problemi di performance della RB, Red Bull ha attraversato cambiamenti interni di grande portata, incluso l’addio di Christian Horner alla direzione del team. Questa instabilità iniziale ha rallentato la macchina e ridotto le chance di conquistare il quinto titolo consecutivo, sfuggito per appena due punti a favore di Lando Norris

Secondo il commentatore ed ex pilota Ralf Schumacher, proprio dall’esperienza di difficoltà e da una fase tecnica complessa è nata una versione più matura del campione di Milton Keynes. “Ha sviluppato una capacità di unire e ispirare il team, una qualità che ricorda molto quella di mio fratello,” ha detto Schumacher, sottolineando come il rapporto tra Verstappen e il gruppo di ingegneri, guidato da Laurent Mekies, sia diventato una forza trainante per il recupero di competitività.

L’eredità del ‘gen’ di Schumacher nel cuore di Red Bull

L’accostamento a Michael Schumacher non riguarda solo il talento nel trarre il massimo dalla vettura, qualità evidente nelle performance di Verstappen rispetto ai compagni di squadra, ma anche la capacità di galvanizzare chi lo circonda. Questo “Michael‑gene”, come viene chiamato, include l’abilità di farsi seguire, guidare e dare fiducia a chi lavora con lui, un elemento ritenuto cruciale nelle corse di alto livello. 

La mancata conquista del titolo non ha diminuito il rispetto nei confronti di Verstappen: anzi, per molti osservatori il modo in cui ha affrontato le difficoltà e il ruolo centrale che ha assunto all’interno del team ne hanno accresciuto lo status non solo come pilota dominante, ma come vero e proprio leader sportivo della squadra. In un paddock dove le comparazioni con i grandi del passato sono all’ordine del giorno, questo riconoscimento – pur non soppiantando le imprese di Michael o di altri campioni – sottolinea quanto profondamente Verstappen abbia marcato la sua generazione di piloti. 

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Sezione: News / Data: Mer 07 gennaio 2026 alle 13:40
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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