Il 2026 non è una stagione come le altre per la Ferrari. A Maranello si respira un’aria d’attesa carica di tensione, perché il prossimo cambio regolamentare potrebbe rappresentare il punto di non ritorno di un progetto che dura da anni. I numeri raccontano una realtà difficile da ignorare: l’ultima vittoria risale all’ottobre 2024, una siccità di 28 gare, mentre il titolo costruttori manca addirittura da 17 stagioni. Un peso enorme per una squadra che vive di storia, ambizione e pressione costante, interna ed esterna.

Vasseur sotto esame tra fiducia e pazienza finita

Il primo a trovarsi sul filo è Frederic Vasseur. Arrivato nel 2023 con l’obiettivo di riportare ordine e metodo, il team principal francese ha ottenuto una recente conferma contrattuale, ma questo non equivale a una garanzia. A Maranello la tolleranza sta diminuendo e il 2026 sarà giudicato senza sconti. “Con il nuovo regolamento non ci saranno più alibi: o si è competitivi o si paga il conto”, è il pensiero che filtra dall’ambiente. Le nuove regole rappresentano un’opportunità irripetibile per azzerare i divari, ma anche un rischio enorme: sbagliare direzione tecnica significherebbe compromettere anni di lavoro e, con ogni probabilità, chiudere il ciclo di Vasseur prima del previsto.

Hamilton e Leclerc due destini incrociati

Il 2026 sarà anche l’anno della verità per i piloti. Lewis Hamilton, a 41 anni, è chiamato a dimostrare di poter essere ancora un riferimento in pista. La stagione 2025 non ha rafforzato il suo peso politico all’interno del team e il passaggio a un nuovo regolamento potrebbe rappresentare l’ultima grande occasione per rilanciarsi. “Con macchine diverse posso ritrovare sensazioni che oggi mancano”, è il messaggio che trapela dal suo entourage, ma resta il dubbio sulla sua adattabilità alle monoposto a effetto suolo. Dall’altra parte c’è Charles Leclerc, sempre più insofferente all’attesa. Il monegasco considera il 2026 un anno chiave per la propria carriera e non lo nasconde: “Ho bisogno di una macchina per vincere, il tempo passa”. Il suo futuro in rosso dipenderà dalla capacità della Ferrari di tornare al vertice. Se il progetto fallisse, il rischio non sarebbe solo sportivo, ma strutturale,

Sezione: News / Data: Mar 06 gennaio 2026 alle 20:40
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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