Sergio Pérez torna a raccontare un pezzo intenso della sua carriera, e lo fa con uno sguardo che va oltre i giri cronometrati e la performance in pista. Intervistato di recente, il messicano ha ripercorso un episodio che racconta quanto profondamente abbia dato se stesso alla scuderia che lo ha cresciuto e lottato con lui. In un momento chiave della sua stagione con la Red Bull, Checo ha miscelato la dedizione assoluta al lavoro con l’angoscia personale, offrendo una lettura umana di ciò che spesso resta invisibile all’esterno.

Cuore in famiglia, testa nel simulatore

Il messicano ha rivelato che verso la fine della stagione 2023, mentre stava lottando al simulatore per affinare il proprio ritmo di gara nel tentativo di conquistare il titolo di vice-campione del mondo, riceveva notizie difficili da casa. Suo figlio Emilio era ricoverato con una polmonite, una situazione che avrebbe messo in ginocchio chiunque. Pérez ha raccontato come, pur preoccupato per la salute del bambino e dopo aver consultato i medici, abbia passato la settimana successiva a lavorare al simulatore, sorprendendo anche i suoi stessi ingegneri: “Ho voluto sapere quanto fosse grave e se c’era rischio reale per lui, poi ho passato quei giorni cercando di prepararmi al meglio per la gara”. Questo comportamento, ha spiegato, è stato per lui un modo per restare concentrato su un obiettivo importante e onorare la fiducia del team.

Un rapporto speciale con Red Bull e nuova avventura

L’episodio è emerso anche all’interno di un quadro più ampio in cui Perez descrive il suo percorso con la Red Bull non solo come una sfida tecnica ma come un legame umano intenso. Ha sottolineato quanto abbia dato tutto al team e quanto sia grato per le opportunità avute, pur riconoscendo che la pressione e il confronto con un talento dominante come Max Verstappen creavano dinamiche difficili all’interno della squadra. Come ha raccontato in un’intervista recente, dentro Red Bull tutto sembrava essere un problema, che fosse maggiore velocità o minore prestazione rispetto al compagno di squadra, testimoniando una tensione costante nel team durante quegli anni.

Ora che il passaggio alla Cadillac F1 segna un nuovo capitolo nella sua carriera, Pérez porta con sé non solo i risultati in pista ma anche le storie di resilienza e dedizione che lo hanno forgiato come pilota e come uomo. Senza dubbio, episodi come quello con Emilio rimarranno nella memoria del pubblico non meno delle sue vittorie e delle sue performance. 

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Sezione: News / Data: Mer 07 gennaio 2026 alle 08:24
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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