Il nome di Christian Horner non smette di aggirarsi nel paddock, nonostante la sua uscita da Red Bull lo scorso anno. Secondo le ultime voci, la leggenda dei box potrebbe tornare in Formula 1 in qualche veste, ma la strada per farlo è tutt’altro che semplice. La speculazione principale ruota attorno a potenziali piani imprenditoriali e movimenti societari, più che a un semplice incarico da team principal, con più opzioni sul tavolo ma nessuna ancora consolidata. 

Dal progetto Aston Martin alla pista libera più ampia

Secondo GPblog, una delle idee circolate nei corridoi dei team prevedeva un ingresso di Horner all’interno di Aston Martin tramite una complessa operazione finanziaria che coinvolge un gruppo di investitori attualmente legati ad Alpine. Il piano ipotizzato avrebbe visto cedere partecipazioni Alpine per finanziare l’acquisto di quote di Aston Martin da parte di Horner, ma la trattativa è stata categoricamente smentita dalla squadra di Lawrence Stroll, che parla di “storie della silly season” e ribadisce che non ci sono azioni in vendita.

Inoltre, sembra che Horner stesso non sia interessato a collaborare con Aston Martin sotto l’attuale gestione, in parte per questioni legate alla line‑up piloti e alla presenza del figlio del proprietario. Questo ha alimentato ulteriori speculazioni sulla possibilità che Horner stia esplorando altre strade per tornare nel Circus. 

Due direzioni possibili per il futuro

Le opzioni concrete per un ritorno di Horner in F1 appaiono fondamentalmente due. La prima, e più ambiziosa, sarebbe di creare un proprio team: un percorso lungo e complesso, che richiederebbe l’approvazione della FIA e l’ingresso nel campionato da zero, una sfida già affrontata con difficoltà negli ultimi anni da progetti come Andretti. 

La seconda possibilità, più plausibile sul breve termine, sarebbe una partecipazione in qualità di co‑proprietario o socio in un team esistente, con Alpine indicata da più fonti come una potenziale destinazione, visto che logisticamente e strutturalmente potrebbe offrire a Horner un ruolo significativo se post‑vendita emergesse un’opportunità. Tuttavia, al momento Renault, il principale azionista di Alpine, non ha mostrato intenzione di vendere la quota di maggioranza, mettendo così un freno alle trattative. 

In sintesi, mentre Christian Horner desidera un ritorno in Formula 1 — che sia come boss di un nuovo team o come partner di un progetto già avviato — la strada per farlo è ancora piena di ostacoli. Nessun accordo concreto è stato confermato e, per ora, le speculazioni restano nel regno delle voci di paddock, in attesa di sviluppi reali nel corso del 2026. :contentReference[oaicite:5]{index=5}

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Sezione: News / Data: Mer 07 gennaio 2026 alle 09:56
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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