Nel dibattito sulla gestione interna di McLaren tra Lando Norris e Oscar Piastri, spunta un’analisi critica da un veterano della casa di Woking. Secondo David Coulthard, le comunicazioni radio che impongono ai piloti di tenere posizione o scambiarsi le posizioni non dovrebbero arrivare dalle rispettive figure degli ingegneri di pista, per preservare il rapporto di fiducia tra pilota e tecnico. Il tema tocca un nervo scoperto nella F1 moderna, dove ogni parola da radio può alterare dinamiche di gara e relazioni umane nel box. 

Perché gli ingegneri non dovrebbero dare team orders

Coulthard, intervistato nel podcast “Red Flags”, ha spiegato come, nella sua epoca alla McLaren, la comunicazione tra pilota e ingegnere fosse sacra e dedicata solo alla performance pura. Secondo l’ex pilota scozzese, quando un messaggio come “non battetevi” o “mantenete la posizione” arriva dall’ingegnere, rischia di incrinare quella relazione di fiducia profonda che si crea tra chi è in pista e chi analizza ogni dato dal muretto. 

“Per me, il bond tra pilota e ingegnere deve essere indissolubile. Se all’improvviso l’ingegnere si trasforma nell’arbitro delle decisioni di gara, quella relazione che viaggia fianco a fianco viene spezzata,” ha detto Coulthard, utilizzando una metafora di guerra per sottolineare l’importanza di una fiducia totale tra le due figure in gara. 

Il punto chiave della critica è semplice ma profondo: le istruzioni strategiche o di controllo dovrebbero arrivare da figure più distaccate, come il team principal o il direttore sportivo, in modo che l’ingegnere possa concentrarsi esclusivamente sull’aiutare il pilota a estrarre il massimo dalla vettura senza conflitti di ruolo.

La McLaren tra “papaya rules” e fiducia dei piloti

La stagione 2025 ha visto McLaren adottare le cosiddette “papaya rules”, con Norris e Piastri liberi di battagliare in pista purché rispettassero regole interne definite per mantenere armonia e competitività. Pur essendo stata elogiata per aver gestito la rivalità, la squadra non è estranea alla polemica, specialmente dopo episodi come il cambio di posizioni a Monza dovuto a un pit stop lento, che ha alterato la classifica individuale. 

Coulthard riconosce il valore dell’approccio di McLaren nel dare ai due piloti la libertà di competere, ma insiste che la modalità di comunicazione adottata finora non è ideale. Con l’arrivo del nuovo direttore sportivo Will Courtenay nella struttura McLaren, secondo alcuni osservatori questa potrebbe essere l’occasione per rivedere chi ha il compito di trasmettere le decisioni più delicate, preservando così la relazione tra pilota e ingegnere.

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Sezione: News / Data: Mer 07 gennaio 2026 alle 14:54
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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