Lo sviluppo per il 2026 procede a ritmi frenetici
Con la stagione di Formula 1 ormai alle battute finali, gran parte delle scuderie ha già spostato l’attenzione al 2026, anno che segnerà una rivoluzione tecnica totale. Le nuove regole su aerodinamica e motorizzazione stanno imponendo un’accelerazione nei programmi di sviluppo, e molte squadre hanno già avviato la fase di simulazione. Tuttavia, la Haas si trova in una posizione particolare: a differenza di altre realtà, i suoi piloti non proveranno la monoposto 2026 al simulatore prima del Gran Premio di Abu Dhabi. Questo ritardo è dovuto non solo a una strategia interna, ma anche alla dipendenza tecnica dal supporto Ferrari, che fornisce alla squadra americana il simulatore di Maranello per i propri test virtuali.
L’anticipo dei test invernali, fissati per gennaio a Barcellona, ha imposto a tutti un’accelerazione nei tempi di sviluppo. Con il nuovo regolamento, il margine di miglioramento è ampio e ogni settimana può portare a cambiamenti importanti. Tuttavia, nel caso della Haas, la mancanza di un simulatore interno e l’obbligo di condividere le strutture con il Cavallino rendono impossibile un lavoro continuativo, limitando la possibilità di aggiornare i dati e le sensazioni dei piloti in tempo reale.
Le scelte della Haas e i limiti del progetto condiviso
Ayao Komatsu, team principal della scuderia americana, ha spiegato che la decisione è stata ponderata. “Preferiamo far provare la macchina solo quando il progetto sarà stabile”, ha dichiarato. “Fare dei test troppo presto significherebbe allenarsi su una vettura che dopo un mese cambierebbe completamente.” Il ragionamento non è privo di logica: con l’evoluzione continua di aerodinamica e mappature ibride, ciò che oggi sembra definitivo potrebbe diventare obsoleto in poche settimane.
Il legame tecnico con la Ferrari, però, rappresenta una lama a doppio taglio. Se da un lato garantisce competenze e risorse di alto livello, dall’altro costringe la Haas a seguire la tempistica di Maranello, riducendo la propria autonomia. Con la squadra ancora impegnata nella lotta a centro gruppo e attesa da nuovi aggiornamenti a Austin, il team ha scelto di concentrare le energie sulla stagione in corso, rinviando la simulazione della vettura futura. Dopo Abu Dhabi, Ocon e Bearman avranno finalmente modo di testare la nuova monoposto virtualmente, con un calendario di lavoro molto compresso prima dei test reali in Spagna.
Un ritardo che non preoccupa
Secondo la squadra, il programma posticipato non comprometterà la preparazione al 2026. Le fasi iniziali dello sviluppo sono ancora in pieno fermento, e il contributo dei piloti in questa fase sarebbe comunque parziale. La priorità è arrivare a dicembre con una base solida, pronta per essere perfezionata nei test invernali. Inoltre, le tre sessioni di prove previste prima del via del mondiale offriranno margine sufficiente per affinare il feeling con la nuova vettura.
In definitiva, più che un segno di disorganizzazione, la scelta della Haas riflette un approccio pragmatico. L’obiettivo è evitare sprechi di tempo e risorse su dati ancora provvisori, concentrandosi su un lavoro più concreto nei mesi cruciali. Tuttavia, resta evidente che la dipendenza dalla Ferrari, seppur utile sotto molti aspetti, limita la libertà operativa del team americano. E mentre i rivali accumulano ore di simulazione, la Haas dovrà sperare che la sua strategia dilazionata non si traduca in un ritardo difficile da colmare all’alba della nuova era della Formula 1.
Altre notizie - News
Altre notizie
- 09:54 Red Bull 2026 di fronte ad un'enigma: ci si gioca il futuro di Max
- 09:11 McLaren e i biscotti avvelenati: la strategia da titolo di Brown e Stella
- 08:40 Leclerc pronto per il 2026: la Ferrari ha un piano per il suo talento
- 08:33 Ferrari, Hamilton e l'augurio per i 41 anni: un 2026 con l'ottavo titolo
- 08:11 Lewis Hamilton e lo straordinario record su 38 circuiti
- 07:00 Ferrari 2026 e la distribuzione del peso 2026: svolta tecnica decisiva
- 23:15 “Nessun addio, almeno per ora”: Lambiase resta l’uomo chiave di Max
- 20:45 Altro che rivalità, Verstappen sorprende Perez: un gesto che spiazza la F1
- 19:15 Audi accende il motore del futuro: il vero segnale che il 2026 è già iniziato
- 18:30 La FIA rende omaggio a Joaquim van Thuyne, scomparso nella tragedia di Crans-Montana
- 17:58 Verstappen o Hamilton, Coulthard sceglie per la sfida del GOAT
- 17:40 La Ferrari più dominante di Schumacher diventa LEGO: ecco la F2004 Icons
- 17:30 Valtteri Bottas passa alla Ferrari in vista dell’apertura della stagione 2026
- 17:20 Lewis Hamilton celebra il suo compleanno con un messaggio per i fan
- 17:17 Haas sorprende: il segreto del suo progresso nel 2025
- 16:30 Marko rimugina: Norris sarebbe stato perfetto in Red Bull
- 16:05 Ferrari F1 2026, il silenzio che fa rumore nel paddock
- 15:33 Aston Martin abbassa l'hype? Il 2026 sarà davvero difficile
- 14:54 Coulthard boccia il Metodo McLaren: "Comunicazioni radio sbagliate"
- 14:33 Simulatore Formula 1, perché non dal 2026 decide vittorie e sconfitte
- 14:12 Mercedes pronta a dare un taglio ai clienti: niente più caso McLaren
- 13:40 Verstappen ora ha l’aura leggendaria alla Schumacher: lo dice Ralf
- 13:03 Mercedes, Antonelli dentro l'incubo europeo: i momenti bui del 2025
- 12:22 Hadjar freme: Red Bull l'ha contagiato e fa il countdown
- 11:44 Zhou svela le ambizioni del progetto Cadillac nel 2026
- 11:00 Ferrari, Hamilton chiaro: la pressione per il 2026 è reale
- 10:13 Alonso e Sainz primato amaro nell’era ibrida: più ritiri di tutti
- 09:56 Aston Martin spinge per avere Horner: le soluzioni e le alternative
- 09:42 Da Spa a Maranello passando per l'Inghilterra: c'è la neve sulla F1
- 09:36 Audi anticipa tutti: in pista la monoposto 2026 tra pochi giorni
- 09:34 Villeneuve crede in distacchi record nel mondiale 2026: ecco perchè
- 09:32 Zhou porta in Cadillac le lezioni imparate in Ferrari: "So che serve per il vertice"
- 08:40 Ferrari, Bearman cala la maschera: "Voglio vincere con Maranello"
- 08:27 Audi porta in F1 l'esperienza di LeMans: l'ibrido cruciale
- 08:24 Red Bull ti porta al limite: Pérez al simulatore col figlio all'ospedale
- 08:22 Racing Bulls, Lawson si racconta: "F1 ti mette troppa pressione mentale"
- 08:07 Rubati i kart di Jules Bianchi: dolore del padre e l'appello
- 01:00 Ferrari 678 ha la PU in acciaio: ecco perché non è un problema
- 23:03 Perez e lo psicologo da 6000 sterline l’ora a causa di Red Bull
- 20:40 Ferrari, il 2026 ti porta al bivio: per Vasseur svolta o fine ciclo
- 20:03 Formula 1 sarà un altro sport nel 2026: Coulthard avverte
- 19:15 Ferrari programma il 2026: la 678 debutta a Fiorano poi test segreti
- 18:00 Red Bull, Lambiase respinge le offerte e resta con Verstappen
- 17:30 Coulthard boccia le papaya rules: "tradisce la fiducia tra pilota e ingegnere”
- 17:20 Toto Wolff condivide un nuovo messaggio in vista della stagione 2026
- 17:17 Williams, Sainz ricarica in Messico tra relax e futuro 2026
- 16:58 F1, torna in auge l'idea rifornimenti? Zak Brown dice si
- 16:54 McLaren, il titolo nobilita Norris: per Herbert tra i più forti di sempre
- 16:30 Ferrari, Damon Hill duro: "Hamilton un fallimento. Nel 2026 o cambia o fuori"
- 14:53 Motorsport, Crans-Montana, fra i morti anche un pilota: cordoglio della FIA
