Il mondiale 2026 di F1 atterra a Shanghai per il secondo appuntamento stagionale, inaugurando il primo weekend con formato Sprint dell'anno. Sullo storico tracciato cinese, che ricalca l'ideogramma "shang" (verso l'alto), i team si preparano a una sfida tecnica brutale: 19 giri di gara veloce al sabato che metteranno a dura prova la gestione energetica delle nuove Power Unit e la tenuta delle mescole Pirelli.

Mescole confermate: Pirelli punta sulla continuità

Per affrontare i 5,451 chilometri del tracciato, la Pirelli ha deciso di confermare il tris di mescole già utilizzato nelle ultime due edizioni. Le squadre di F1 avranno a disposizione i set C2 (Hard), C3 (Medium) e C4 (Soft), una scelta obbligata per bilanciare la necessità di aderenza meccanica nelle sezioni lente e la resistenza agli enormi carichi laterali delle curve veloci come fa sapere la casa italiana in una nota:

"Il fine settimana di Shanghai rappresenterà il primo vero banco di prova per il recupero dell'energia delle Power Unit 2026 in un contesto Sprint. Con due rettilinei principali, di cui uno superiore al chilometro, e sequenze di curve estremamente impegnative come la 7 e la 8, i piloti dovranno essere millimetrici per evitare i bloccaggi visti nei test di Sakhir, cercando al contempo di massimizzare la ricarica delle batterie per evitare il clipping."

Proprio la frenata di curva 14, al termine del rettilineo infinito, sarà il punto critico.

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Dalla "Chi" al rettilineo da un chilometro

Lo Shanghai International Circuit non è solo una sfida per i motori, ma un vero esame per il bilanciamento del telaio. Il primo settore, con la lunghissima combinazione tra le curve 1 e 3 che sembra non finire mai, mette sotto stress l'asse anteriore, esponendo i limiti di sottosterzo di vetture in difficoltà.

La sfida per i piloti di F1 sarà gestire il recupero energetico senza sacrificare la velocità di punta. Sebbene le "astronavi" Mercedes di Russell e Antonelli partano con un vantaggio di otto decimi, la natura front-limited della pista potrebbe offrire una chance di riscatto a chi saprà preservare meglio le coperture.

Asfalto invecchiato: meno grip o meno graining?

Un fattore determinante sarà lo stato del manto stradale. Completamente riasfaltata nell'agosto del 2024, la pista aveva generato un forte graining sull'anteriore nel 2025 a causa della superficie troppo liscia, un fenomeno che era diventato limitante soprattutto durante la gara Sprint. A distanza di un anno, ci si aspetta un asfalto leggermente più maturo.

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Sezione: News / Data: Gio 12 marzo 2026 alle 11:40
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate