Il paddock della F1 ritrova la sua voce storica. Carlo Vanzini, dopo aver affrontato una delle sfide più difficili della sua vita lontano dai circuiti, ha ripreso il microfono per l'esordio del 2026. In una toccante confessione rilasciata al Corriere della Sera, il telecronista ha descritto il lungo percorso di riabilitazione e l'impatto fisico di un intervento che lo ha profondamente segnato, ma non piegato.

Un recupero graduale: "Sono al 60% delle forze"

Ricominciare a raccontare le gesta di Charles Leclerc e Lewis Hamilton a Melbourne è stato un traguardo incredibile, sebbene faticoso. Vanzini ha spiegato come il suo corpo stia ancora reagendo a una perdita di peso drastica: ben 14 chilogrammi in totale, di cui cinque persi prima dell'operazione e nove nella fase successiva.

"Riprendere il commento live è stata un'emozione incredibile, pur sentendo ancora addosso la stanchezza post-operatoria. Tra la ferita in fase di guarigione e i 14 chili lasciati per strada, avverto un po' di debolezza fisica. Attualmente mi sento circa al 60% della forma, ma la gioia di essere tornato a fare il mio lavoro supera ogni difficoltà."

Il giornalista ha svelato di aver seguito una preparazione quasi atletica, supportato da nutrizionisti e psicologi, per arrivare all'intervento nelle migliori condizioni possibili, riducendone persino la durata grazie agli allenamenti in palestra.

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Sanità d'eccellenza: "Senza chemio o radio"

Un passaggio fondamentale del suo racconto riguarda il successo clinico dell'operazione. Grazie a un protocollo sperimentale e a undici cicli di chemioterapia preventiva, i chirurghi sono riusciti a eradicare completamente il problema.

Carlo Vanzini ha espresso una gratitudine profonda verso l'equipe medica: "Mi hanno rassicurato sul fatto che non sarà necessario procedere con radioterapia o ulteriori cicli di chemio. I dottori sono stati dei veri angeli custodi; spesso si parla solo di ciò che non funziona, ma non saremo mai grati abbastanza a questi professionisti che soffrono e piangono insieme ai loro pazienti".

Obiettivo Miami: la F1 2026 lo aspetta

Mentre la Federazione valuta correttivi tecnici per evitare il clipping e il "veleggiamento" delle auto a fine rettilineo, Vanzini punta dritto al 3 maggio. Il Gran Premio di Miami dovrebbe essere il teatro del suo ritorno fisico in trasferta, pronto a commentare dal vivo le velocità in curva della Ferrari che tanto hanno impressionato Lando Norris.

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Sezione: News / Data: Mar 10 marzo 2026 alle 14:23
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate