Il debutto della nuova era tecnologica in Australia ha confermato i timori della vigilia: le monoposto 2026 soffrono di una cronica carenza di energia elettrica. James Vowles, Team Principal della Williams, ha lanciato un monito chiaro al termine del weekend di Melbourne, definendo le attuali vetture come "affamate di energia". La nuova configurazione delle power unit, con una ripartizione 50-50 tra motore termico ed elettrico, sta costringendo i piloti a gestire la carica della batteria in modo estremo, limitando la possibilità di spingere per un intero giro cronometrato. Tuttavia, la Formula 1 non resta a guardare e sul tavolo della Federazione ci sono già cinque proposte concrete per intervenire sui regolamenti e migliorare lo spettacolo in pista.

Il dilemma di Bahrain e Melbourne: "Non siamo nel posto giusto"

L'analisi di Vowles è onesta e priva di filtri, basata sull'osservazione diretta delle macchine in azione. "Se ti metti a bordo pista, come ho fatto io in Bahrain, vedi ancora delle Formula 1 e stiamo ancora assistendo a delle gare di Formula 1. Questi sono i fatti", ha esordito il manager britannico. "Ma possiamo migliorare? Sì. Prima di andare in Bahrain ci siamo chiesti se fossimo nel posto giusto e la risposta è stata no. Sapevamo esattamente cosa cambiare per migliorare? No. L'idea era di affrontare queste prime due gare, inclusa una Sprint, per poi cambiare attivamente le regole e trovarci in una posizione solida subito dopo". Secondo Vowles, Melbourne e il prossimo appuntamento di Shanghai rappresentano i test più severi per il recupero energetico: "Siamo un po' a corto di energia, e dobbiamo ricordare che questo circuito è probabilmente tra i tre peggiori al mondo per questo aspetto".

Dallo "Super Clipping" all'intervento sull'ICE: le soluzioni

Tra le cinque proposte discusse durante il weekend australiano, una in particolare sembra aver riscosso interesse: l'aumento del cosiddetto "super clipping". L'idea è quella di innalzare la soglia da 250kW a 350kW, permettendo di incanalare più energia direttamente nella batteria invece che alle ruote posteriori in determinati frangenti, riducendo così la necessità per i piloti di ricorrere al "lift and coast" (sollevare il piede dall'acceleratore a fine rettilineo). "Ci sono cose che possiamo fare anche con il motore termico (ICE)", ha spiegato Vowles. "Si tratta solo di capire quanto vogliamo essere estremi in queste misure. La cosa peggiore che potremmo fare è cambiare e peggiorare la situazione. Dobbiamo assicurarci di influenzare positivamente lo sport".

Obiettivo Shanghai: il test definitivo prima dei cambiamenti

La Formula 1 si prende dunque del tempo per analizzare i dati prima di varare modifiche regolamentari che potrebbero spostare gli equilibri tecnici. "Sarà sufficiente? Come ho detto, siamo su una delle piste peggiori per l'energia. Potrebbe andare altrettanto male a Shanghai, ed è lì che voglio vedere come finirà", ha concluso il Team Principal della Williams. "A Suzuka, ad esempio, non sarà così critica. Vogliamo solo assicurarci che ciò che offriamo rimanga uno sport piacevole da guardare". Con Carlos Sainz e Alex Albon chiamati a gestire situazioni limite in abitacolo, la Williams spinge affinché la F1 ritrovi il giusto equilibrio tra efficienza ibrida e pura velocità, garantendo che i piloti possano tornare a lottare senza dover guardare ossessivamente la barra della batteria sul display.

Per scoprire quali delle cinque proposte verranno approvate dalla FIA e come cambieranno le prestazioni della Williams, continua a seguirci.

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Sezione: News / Data: Mer 11 marzo 2026 alle 09:19
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.