L’avvicinamento al mondiale F1 2026 entra nel vivo in casa Ferrari. Mercoledì 17 gennaio è segnato in rosso sul calendario di Maranello: per quel giorno è infatti prevista la prova sedile di Charles Leclerc, la fase cruciale in cui il pilota definisce in modo definitivo la sua posizione all’interno dell’abitacolo della nuova monoposto. Un rituale tecnico che, oltre a influenzare comfort e controllo, incide sulla gestione del volante e sul bilanciamento del corpo vettura. Il giorno successivo toccherà a Lewis Hamilton, un passaggio pensato per confrontare dati e sensazioni dei due piloti prima della macchina vera e propria.

Prove sedile: più di un semplice calco

Nella preparazione di una vettura di Formula 1 moderna, la prova sedile non è un dettaglio secondario ma un elemento chiave. I tecnici di Maranello inseriscono una schiuma speciale nell’abitacolo, dove il pilota assume la posizione di guida definitiva: la sostanza si espande e si solidifica, creando una sorta di calco tridimensionale di schiena e spalle. Il risultato? Un sedile perfettamente adattato alla conformazione fisica di chi dovrà pilotare la nuova monoposto. Ma non si tratta solo di comfort: la posizione influenza il baricentro dell’auto, la sensazione del volante e la capacità di gestire il pedale del freno e dell’acceleratore, soprattutto alla luce dei nuovi vincoli tecnici imposti per il 2026.

Dopo che il calco è stato realizzato e scansionato, la squadra ottiene il modello definitivo su cui costruire il sedile reale in materiale composito leggero, con cuscinetti nei punti di pressione per assicurare controllo e sicurezza. Il regolamento FIA richiede inoltre che il pilota sia in grado di uscire dall’abitacolo in meno di cinque secondi per garantire standard di sicurezza ottimali; eventuali ritardi nell’uscita comportano la rifusione del sedile stesso. 

Il timing verso i test e lo shakedown

Questa fase preliminare non è fine a sé stessa: è parte integrante della tabella di marcia che porta alla presentazione ufficiale della nuova vettura fissata per il 23 gennaio, seguita dal primo shakedown stagionale a Fiorano. Successivamente la squadra volerà a Barcellona per i primi test collettivi a porte chiuse, e poi in Bahrain per le prove pre-stagionali definitive. In un campionato in cui ogni millimetro e ogni risposta dinamica contano, definire la posizione di guida ideale fin da gennaio diventa una parte fondamentale del progetto. 

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Sezione: News / Data: Lun 05 gennaio 2026 alle 13:22
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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