Le prime prove libere del GP di Cina si stanno trasformando in una vera prova di resistenza fisica e mentale per Lewis Hamilton. Dopo il violento bloccaggio dei freni occorso nei primi minuti della sessione, il sette volte campione del mondo è rimasto intrappolato in un programma di lavoro reso complicato da un flatspot (spiattellamento) di proporzioni importanti.

Hamilton si lamenta

Nonostante le ampie vie di fuga di Shanghai abbiano salvato la Scuderia Ferrari HP da un impatto contro le barriere, il prezzo pagato da Lewis Hamilton è altissimo. Lo spiattellamento dello pneumatico sta generando vibrazioni importanti.

Il britannico sta cercando di mantenere la calma, ma è evidente che la precisione di guida necessaria per testare l'innovativa ala Macarena è compromessa dall'instabilità meccanica generata dalla gomma rovinata.

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Lavoro sporco per Maranello: la raccolta dati non si ferma

Molti si chiedono perché la Ferrari non richiami Hamilton per un cambio gomme immediato. La risposta risiede nel regolamento dei weekend Sprint: con una sola ora di prove libere, ogni giro è fondamentale per accumulare dati sul degrado degli pneumatici e sulla gestione della batteria. Fred Vasseur ha chiesto a Lewis di stringere i denti per completare lo stint programmato. Dopo 25 minuti poi il via libera per il pit-stop. 

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Sezione: News / Data: Ven 13 marzo 2026 alle 04:50
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
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Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate