La bandiera rossa che ha interrotto la mattinata di test a Barcellona aveva acceso più di un campanello d’allarme nel paddock, soprattutto dalle parti di Maranello. Lo stop improvviso di Oliver Bearman con la Haas aveva fatto pensare al primo vero grattacapo tecnico legato alla nuova power unit Ferrari 2026. Un sospetto comprensibile in una fase così delicata dello sviluppo, ma che nel giro di poche ore è stato completamente smentito dai fatti e dalle verifiche tecniche effettuate dal team americano.

Il problema nasce da un sensore non dalla power unit

Il rientro in pista di Bearman nel pomeriggio ha chiarito definitivamente la situazione. Haas ha confermato che il fermo è stato causato da un’anomalia a un sensore, capace di attivare automaticamente la modalità di protezione della power unit. Un meccanismo di sicurezza che ha fatto il suo dovere, evitando rischi maggiori ma senza alcun danno strutturale al motore. Dal box è filtrata una ricostruzione molto chiara: “Il sistema ha letto valori non coerenti e ha inserito la protezione, ma non c’è alcuna correlazione con l’unità Ferrari”. Un chiarimento importante anche per la Ferrari, che segue con attenzione ogni segnale proveniente dalle squadre clienti in questa fase iniziale del progetto 2026.

Russell vola e Mercedes macina chilometri

La chiusura della sessione mattutina in Spagna ha regalato anche indicazioni interessanti sul fronte prestazionale. A firmare il miglior tempo ufficioso della settimana è stato George Russell, autore di un 1:17.580 con la Mercedes, oltre mezzo secondo più rapido del riferimento fatto segnare lunedì da Isack Hadjar con la Red Bull. Un crono che va letto con cautela, senza conoscere carichi di benzina e programmi specifici, ma che diventa significativo se affiancato a un altro dato: i 92 giri completati da Russell nella sola giornata. Un bottino che porta la Mercedes a quota 243 tornate complessive, numeri che raccontano una W17 solida e affidabile. In una settimana segnata da piccoli problemi di gioventù per molti costruttori, la continuità di lavoro delle Frecce d’Argento non passa inosservata.

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Sezione: News / Data: Mer 28 gennaio 2026 alle 13:55
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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