La seconda giornata di test a Barcellona non è filata liscia per la Haas, costretta a interrompere prematuramente il lavoro mattutino dopo lo stop in pista di Oliver Bearman. Il primo vero inconveniente di affidabilità del programma 2026 ha inevitabilmente ridotto il chilometraggio previsto, ma dal box americano il clima resta tutt’altro che allarmato.

Komatsu: “Mattinata frustrante ma i progressi sono evidenti”

Il team principal Ayao Komatsu, che proprio oggi ha festeggiato il suo 50° compleanno, ha commentato con grande lucidità quanto accaduto: “Questa mattina è stata un po’ frustrante”, ha ammesso. Il manager giapponese ha però subito ricordato il lavoro svolto nella prima giornata di test, chiusa con ben 154 giri complessivi: “Lunedì abbiamo fatto un’ottima giornata e avevamo molti dati da analizzare”.

Secondo Komatsu, l’uscita in pista di martedì aveva già mostrato segnali incoraggianti: “Quando la macchina è scesa in pista oggi c’erano tanti miglioramenti, eravamo molto più nel giusto in diverse aree”. Lo stop tecnico ha però interrotto un programma che stava dando risposte positive.

Problema risolvibile ma tempo perso in pista

L’intoppo tecnico non viene comunque considerato grave dal team: “Purtroppo abbiamo avuto questo problema di affidabilità. Non è nulla che non possiamo risolvere, ma ci è costato parecchio tempo in pista”, ha spiegato Komatsu. La perdita di chilometri è stata significativa, impedendo alla Haas di completare il lavoro pianificato per la mattinata.

Il team principal ha però sottolineato come il contesto generale resti positivo: “Ad essere onesti, abbiamo fatto un ottimo chilometraggio nel primo giorno, quindi è meglio scoprire questo tipo di problemi ora piuttosto che più avanti”. Un approccio pragmatico, tipico delle prime fasi di sviluppo di una nuova vettura e di un nuovo ciclo regolamentare.

Obiettivo pomeriggio: macinare chilometri

Guardando al proseguimento della giornata, Komatsu è stato chiaro sulle priorità: “Questo pomeriggio, indipendentemente dalle condizioni meteo, dobbiamo semplicemente scendere in pista e continuare a girare, accumulando chilometraggio”. Se l’obiettivo verrà centrato, il bilancio complessivo resterà soddisfacente: “Se ci riusciremo, direi che saremo in linea con i nostri obiettivi dopo il secondo giorno di test qui a Barcellona”.

In una fase in cui affidabilità e raccolta dati contano più dei tempi sul giro, la Haas guarda avanti con fiducia, consapevole che questi piccoli intoppi fanno parte del processo di crescita verso la Formula 1 2026.

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Sezione: News / Data: Mer 28 gennaio 2026 alle 16:10
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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