La telemetria del Qatar svela il divario interno Ferrari: Hamilton frena in curva 14, Leclerc la prende piena. Le difficoltà di Lewis Hamilton nel weekend di Lusail emergono in modo chiarissimo dai dati di telemetria, che mostrano una Ferrari SF-25 difficile da controllare e un pilota incapace di portarla al limite. Il confronto con Charles Leclerc è netto, soprattutto in uno dei tratti più veloci e impegnativi del circuito, la celebre curva 14. Mentre il monegasco la affronta a tutta velocità, rischiando persino di finire al muro — come ha lui stesso ammesso dopo uno spin importante in qualifica — Hamilton è costretto a “liftare”, ovvero a togliere gas e addirittura toccare il pedale del freno, per tenere la macchina in traiettoria. Il risultato è una perdita cronica di tempo che può arrivare anche a due decimi solo in quel punto. Un segnale forte della crisi tecnica e di feeling che sta accompagnando il sette volte campione nelle ultime gare.

Curva 14, il punto chiave: Leclerc pieno, Hamilton costretto a controllare

La differenza più evidente tra i due compagni di squadra si consuma proprio lì, nella curva più veloce del settore finale. Secondo la telemetria, Leclerc tiene l’acceleratore completamente aperto, sfruttando ogni centimetro di pista per massimizzare la velocità d’ingresso e d’uscita. Hamilton invece non riesce a fidarsi della SF-25: alleggerisce, frena leggermente e perde fluidità. È una dinamica che racconta un rapporto complicato tra Lewis e una vettura che non gli risponde come dovrebbe. Dove Leclerc “galleggia” sul limite, Hamilton sembra aver bisogno di controllare costantemente il retrotreno per evitare instabilità improvvise. E in un circuito come Lusail, questi micro-rallentamenti diventano un’enorme penalità sul giro secco.

Due filosofie opposte: chi rischia e chi non si fida più

Il confronto tecnico e mentale è evidente. Leclerc è disposto a forzare oltre il limite pur di trovare prestazione, anche se questo comporta rischi enormi, come dimostrato dallo spin in qualifica che lui stesso ha definito “quasi da muro”. Hamilton invece appare frenato, forse per mancanza di fiducia nella vettura o forse perché i limiti della SF-25 lo costringono a una guida più prudente. Il risultato finale è un divario cronometrico che, sommandosi curva dopo curva, sfocia in qualifiche disastrose per il britannico. 

Sezione: News / Data: Dom 30 novembre 2025 alle 15:15
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
vedi letture
Mirko Borghesi
autore
Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate
Print