Nel dibattito eterno su chi sia il più grande pilota della storia della F1, spunta un giudizio insolito e stimolante. David Coulthard, ex pilota e oggi voce esperta nei media, ha messo sul piatto una valutazione che rischia di dividere gli appassionati: secondo lui Lewis Hamilton emerge come il più “poco controverso” tra quattro campioni iconici, pur con le inevitabili ombre che accompagnano ogni leggenda della Formula 1. La platea di tifosi e addetti ai lavori torna così a discutere il ruolo del britannico rispetto a colossi come Ayrton Senna, Michael Schumacher e Max Verstappen, con opinioni che si intrecciano tra rispetto e dibattito senza fine.

Coulthard e la valutazione sui “Big Four”

Nel corso del podcast The Red Flags, Coulthard ha affrontato il confronto tra quattro piloti capaci di segnare epoche diverse della storia della Formula 1. Ha definito Ayrton Senna il più grande di tutti, nonostante la sua carriera a volte al limite e le battaglie serrate con avversari come Alain Prost. Ma poi ha spostato l’attenzione su Hamilton, osservando come, tra Senna, Schumacher, Verstappen e lo stesso Hamilton, il pilota inglese sia quello che ha suscitato meno polemiche per il suo stile di guida. “Tra quei quattro, Lewis è probabilmente quello sulla pista meno al centro delle controversie, e merita che questo venga riconosciuto”, ha detto Coulthard, evidenziando una caratteristica che, a suo dire, distingue Hamilton dagli altri giganti dell’automobilismo. Questa visione sottolinea come alcune delle rivalità più accese – sia in pista sia nel giudizio pubblico – siano spesso legate a episodi o momenti di tensione che amplificano l’immagine del pilota oltre il solo talento. 

Una lettura che divide tifosi e storici del gran premio

L’idea che Hamilton possa essere percepito come “meno controverso” non significa che sia privo di momenti difficili o discussi nella sua carriera: dalla lotta nel 2021 con Max Verstappen al confronto con compagni di squadra agguerriti, ogni campagna ha avuto il suo carico di interpretazioni e critiche. Ciononostante, l’osservazione di Coulthard rilancia un metro di giudizio che va oltre i numeri e i titoli: quella del “metodo di guida” e dell’impressione lasciata nelle dinamiche competitive. Per molti appassionati, questa prospettiva offre un nuovo spunto per ripensare l’eredità dei grandi campioni, in un mondo in cui la memoria calcistica e i fan club digitali amplificano ogni controversia, ma anche rivalutano con passione episodi e scelte agonistiche. Il confronto tra epoche diverse resta quanto mai aperto, e le classifiche di gradimento tra i grandi della F1 continuano a evolvere con ogni nuova stagione. 

Parole chiave: f1 news, f1 formula 1, Lewis Hamilton, controversie F1, campioni F1, Senna, Schumacher, Verstappen

Sezione: News / Data: Mer 14 gennaio 2026 alle 18:00
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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