I test a Barcellona rischiano di complicarsi seriamente per la Red Bull. L’incidente che ha visto protagonista Isack Hadjar ha infatti lasciato segni ben più pesanti di una semplice bandiera rossa. Il giovane pilota francese è finito contro le barriere alla curva 14 del tracciato catalano, danneggiando in modo significativo il retrotreno della nuova RB22. Un episodio che arriva in un momento delicatissimo della preparazione e che potrebbe costringere il team di Milton Keynes a rivedere l’intero programma di lavoro dei prossimi giorni.

Danni pesanti e pochi ricambi disponibili

L’uscita di pista di Hadjar è avvenuta in condizioni di asfalto estremamente scivoloso, con la pioggia che ha reso imprevedibile il comportamento della vettura. L’impatto ha colpito la zona posteriore, compromettendo sospensioni e trasmissione, elementi particolarmente complessi su una monoposto appena nata. All’interno del box Red Bull filtra una certa preoccupazione, perché la RB22 è un progetto completamente nuovo e le scorte di componenti di ricambio sono inevitabilmente limitate in questa fase iniziale. Secondo quanto trapela dal paddock, la squadra sta valutando se sia possibile riparare la vettura direttamente a Barcellona o se sarà necessario attendere l’arrivo di nuovi pezzi dalla fabbrica. Una variabile che potrebbe tradursi in uno stop forzato di uno o più giorni, con un impatto evidente sulla raccolta dati.

Programma a rischio e incertezza sul ritorno in pista

Il vero nodo riguarda ora la possibilità di rivedere la Red Bull in azione già nel corso di questa settimana. La squadra non ha ancora sciolto le riserve sul giorno del rientro in pista, proprio perché l’entità dei danni verrà valutata solo dopo un’ispezione completa della vettura. In un contesto segnato dal profondo cambiamento regolamentare del 2026, ogni giornata persa pesa come un macigno. Hadjar, al suo primo vero banco di prova con una Formula 1 così complessa, ha vissuto un battesimo del fuoco tutt’altro che semplice, mentre il team si trova ora a dover gestire un imprevisto che rischia di rallentare lo sviluppo iniziale. La sensazione è che a Barcellona la Red Bull stia già facendo i conti con quanto sottile sia il margine tra lavoro utile e imprevisti, soprattutto quando si spinge una vettura nuova al limite in condizioni estreme.

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Sezione: News / Data: Mer 28 gennaio 2026 alle 09:14
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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