La seconda giornata dello shakedown collettivo a Barcellona ha offerto un quadro netto di quanto il 2026 stia cambiando la griglia della Formula 1. Tra pioggia intermittente e condizioni difficili, solo alcune squadre si sono spinte in pista: su tutte la Ferrari con la sua SF-26 e la Red Bull con la nuova RB22. Il resto del gruppo ha deciso di preservare il programma, posticipando prove significative per non rischiare di sprecare preziosi chilometri a causa delle condizioni meteo avverse. Una giornata che ha confermato come il lavoro principale in questa fase sia più orientato alla raccolta dati e al rodaggio delle vetture che alla performance pura.

Solo Ferrari e Red Bull in pista sotto la pioggia

La pioggia caduta ieri sul circuito di Montmelò ha spinto molti team a restare fermi in garage, ma non la Ferrari e la Red Bull. Secondo il commento di Mara Sangiorgio di Sky Sport Italia, entrambe le squadre hanno approfittato della pista bagnata per dare ancora più valore ai primi chilometri delle rispettive vetture 2026. La SF-26 è stata guidata da Charles Leclerc e poi da Lewis Hamilton, mentre Max Verstappen e Isack Hadjar si sono alternati sulla RB22, pur con numeri di giri sensibilmente diversi. Leclerc ha sintetizzato perfettamente lo spirito del giorno, sottolineando come “tornare in macchina sia stato bello, perché queste auto sono completamente nuove e molto differenti da quelle che abbiamo guidato finora” e aggiungendo che l’obiettivo principale non è la prestazione ma verificare se tutto funzioni correttamente nel complesso. 

Primi giri e sensazioni nel week-end di test

Tra i dati raccolti nel Day-2 emerge un elemento significativo: la quantità di lavoro portata avanti nonostante la pioggia. Verstappen, pur con un numero limitato di tornate, ha iniziato a familiarizzare con le novità della RB22, mentre Leclerc ha potuto mettere alla prova la SF-26 anche in condizioni estreme. Il confronto tra le due sessioni della giornata sottolinea come i test siano sempre meno un banco di prova per i tempi sul giro e sempre più un laboratorio per comprendere l’affidabilità, l’aerodinamica e la gestione delle nuove power unit in condizioni tipiche dell’anno che verrà. Con la rosa di squadre che ha scelto di guardare altrove per questa sessione e con i team che calibrano i loro piani su giorni di pista differenti, si profila un’altra giornata importante nei prossimi turni di prove

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Sezione: News / Data: Mer 28 gennaio 2026 alle 14:43
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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