La terza giornata dei test F1 2026 a Barcellona è stata interrotta da una bandiera rossa che ha subito attirato l’attenzione dei box, soprattutto quelli della Ferrari. A fermarsi in pista è stato Oliver Bearman al volante della Haas, in una giornata in cui il Cavallino non era previsto in azione dopo il debutto sul bagnato del giorno precedente. La modalità dello stop della vettura americana ha però acceso qualche preoccupazione anche a Maranello, perché gli indizi portano verso un possibile problema legato alla nuova power unit Ferrari, al suo primo vero banco di prova collettivo.

Stop improvviso e sospetti sul motore

Bearman ha rallentato improvvisamente, accostando la sua Haas senza segnali di contatto o errori di guida, uno scenario che in genere indirizza subito l’attenzione verso la parte ibrida o termica della vettura. Dal muretto non sono arrivate conferme ufficiali immediate, ma nel paddock l’ipotesi più accreditata è quella di un inconveniente alla power unit Ferrari, fornita al team statunitense. La bandiera rossa è scattata per consentire il recupero della monoposto, mentre nei box si è aperta la consueta fase di analisi dati. Anche se la Ferrari oggi non è in pista, l’episodio non passa inosservato: la SF-26 utilizza la stessa base motoristica, ed è inevitabile che i tecnici seguano con attenzione ogni segnale proveniente dai team clienti.

Problemi di gioventù comuni a tutti i motoristi

Il contesto generale, però, invita alla prudenza prima di parlare di veri allarmi. In questi giorni di test a Barcellona si sono già visti stop simili su vetture motorizzate Mercedes, come nel caso dell’Alpine, e anche l’Audi ha dovuto fare i conti con i primi inconvenienti del suo nuovo progetto. Con regolamenti completamente rinnovati e power unit profondamente diverse dal passato, i problemi di gioventù sono considerati fisiologici. Anche la Ferrari, dunque, entra in questa fase di assestamento iniziale, dove ogni anomalia diventa un’occasione per correggere e rafforzare il progetto. La giornata odierna, pur senza la SF-26 in pista, si trasforma così in un importante test indiretto per il Cavallino, chiamato a monitorare da vicino quanto accade sulle monoposto clienti prima di tornare a spingere forte nelle prossime sessioni.

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Sezione: News / Data: Mer 28 gennaio 2026 alle 11:10
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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