Max Verstappen firma una vittoria enorme in Qatar grazie a una scelta di strategia giudicata da lui stesso “decisiva”, il pit stop in regime di Safety Car che ha mandato fuori fase la McLaren e riaperto il Mondiale. L’olandese ammette che al mattino non pensava nemmeno di poter vincere, invece ora si presenta ad Abu Dhabi a soli dodici punti da Lando Norris, con la convinzione che “tutto è possibile” e nessuna pressione addosso, forte anche della fiducia pubblica di Kimi Antonelli e dei precedenti storici alla Vettel 2010.

Partenza perfetta e pit al momento giusto, la chiave della svolta

Ai microfoni di Sky Sports F1, Verstappen ha spiegato con grande lucidità dove si è indirizzata la gara. La vittoria nasce da due momenti chiave, la partenza e la chiamata ai box. L’olandese descrive il tutto come una combinazione ideale tra esecuzione in pista e decisione dal muretto. "La ripartenza iniziale e il pit nel momento giusto hanno fatto la differenza, quella sosta ha permesso a noi di prendere il controllo e alla McLaren di perdere la posizione in cui avrebbe voluto trovarsi", ha raccontato. Max ha sottolineato come, alla vigilia, non avesse affatto la sensazione di essere favorito, anzi. "Quando mi sono svegliato non pensavo affatto che avremmo vinto, mi chiedevo solo se saremmo stati competitivi o meno". Invece la Red Bull, proprio nel giorno in cui sembrava destinata a soffrire, ha trovato un equilibrio perfetto nel passo gara.

Una scelta da titolo iridato e un messaggio chiaro al Mondiale

La gestione della Safety Car è stata il punto di svolta netto. Verstappen lo sa e non lo nasconde, definendo quella chiamata un vero spartiacque della corsa e forse dell’intero campionato. "La decisione di rientrare subito con la Safety Car è stata quella che ha cambiato tutto, ci ha permesso di costruire la nostra gara e di ridurre il gap in classifica", ha spiegato. Alla domanda se si sia trattato di una “chiamata da Mondiale”, Max ha sorriso, ma il messaggio è stato chiarissimo. "Dimostra che in Formula 1 può succedere qualsiasi cosa, anche quando ti aspetti una gara piatta e senza sorprese". Ora il distacco si è assottigliato e il quattro volte campione si presenterà all’ultima gara con la consapevolezza di aver ribaltato una situazione che solo poche settimane fa sembrava sfuggita di mano.

Abu Dhabi nel mirino, niente da perdere e esempio Vettel 2010

Guardando ad Abu Dhabi, Verstappen mostra il solito mix di calma e aggressività. Nessun proclama, ma una convinzione interna alimentata anche dalle parole di Kimi Antonelli, che lo vede favorito nella rincorsa. Max però preferisce concentrarsi sul suo lavoro. "Darò tutto quello che ho, niente di meno, poi vedremo dove saremo al traguardo", ha dichiarato. Sa che la Red Bull dovrà essere ancora più competitiva rispetto al Qatar per giocarsi il titolo fino all’ultima curva. "Se riusciremo a essere un po’ più forti di quanto lo siamo stati qui, questo ci aiuterà molto", ha aggiunto. Quando gli viene ricordato l’esempio di Sebastian Vettel nel 2010, capace di rovesciare il Mondiale proprio ad Abu Dhabi, Max sorride. "È un bel precedente, le cose non vanno mai allo stesso modo, ma faremo di tutto per provarci"

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Sezione: News / Data: Dom 30 novembre 2025 alle 19:32
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate
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