La resa dei conti del sabato ad Austin lascia un amaro in bocca indescrivibile per la Scuderia Ferrari. Dopo aver mostrato un passo irresistibile ed essere risultata la più veloce nelle FP1, FP2, FP3 e perfino nel 21, la Rossa si è sciolta sul più bello nel momento decisivo del Q3, dovendosi accontentare solamente della quarta posizione con Charles Leclerc e della quinta con Lewis Hamilton.

Il pacchetto di aggiornamenti portati in Texas sembrava aver dato i frutti sperati per tutto il fine settimana, illudendo il muretto di Maranello di poter spezzare un incantesimo negativo che dura da fin troppo tempo. E invece, la beffa: ad artigliare la pole position è stato un superlativo Andrea Kimi Antonelli su Mercedes, lasciando le due SF-26 a inseguire dalla seconda fila in giù.

Una striscia record da incubo

Con questo risultato, la Ferrari allunga una streak negativa decisamente pesante: la Scuderia raggiunge la quota di 29 Gran Premi consecutivi senza conquistare una pole position.

Si tratta della striscia di digiuno da pole position più lunga per la casa di Maranello dagli anni 2015-2017: in quell'occasione, la Ferrari rimase a secco di partenze dal palo dal GP di Suzuka 2015 fino al GP di Russia 2017. Curiosamente, anche a Sochi nel 2017 la Ferrari riuscì a rompere quel lungo digiuno dopo essere stata la vettura più veloce durante tutte le sessioni di prove libere (FP1, FP2 e FP3).

Il copione ad Austin sembrava scritto per ripetere quella stessa impresa e spezzare la maledizione dopo 27 gare, ma il verdetto del cronometro nel Q3 ha rimandato ancora una volta l'appuntamento. Ora per Leclerc e Hamilton la sfida si sposta interamente sulla gara di domenica: con il passo mostrato nei turni di prova,la rimonta dalla quarta e quinta piazzola rimane l'unico obiettivo per riscattare un sabato amaro

Sezione: Ferrari / Data: Dom 25 ottobre 2026 alle 00:09
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.