Valtteri Bottas ha ripensato al suo periodo in Mercedes, spiegando quanto il 2018 lo abbia segnato sul piano personale. Pur guidando una monoposto vincente, il finlandese ha ammesso di aver vissuto una fase molto difficile: “In quel momento correre non mi dava più gioia, arrivai a pensare di non voler tornare”.

Il peso maggiore arrivò anche dagli ordini di squadra, come in Russia, quando dovette lasciare strada a Lewis Hamilton. “Avrei voluto oppormi, ma sapevo di dover fare la mia parte per il team”, ha raccontato Bottas, ricordando come l’etichetta di “scudiero” lo abbia ferito.

Nonostante il rapporto positivo con Hamilton, quella stagione lo portò vicino al ritiro: “Ero sotto pressione, stanco mentalmente e quasi convinto di chiudere con la Formula 1”. Poi la reazione, culminata nella vittoria in Australia nel 2019 e nel famoso team radio: “Quel messaggio non era solo rabbia, era il mio modo di liberarmi”.

Oggi Bottas dice di sentirsi più sereno e maturo: “Sono più felice e mi considero il miglior pilota che sia mai stato”.

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Sezione: News / Data: Gio 07 maggio 2026 alle 17:30
Francesco Franza
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Francesco Franza
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Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari