Il Mondiale di Formula 1 si appresta a vivere l'ultimo, intenso atto prima della consueta sosta estiva. Ad ospitare la gara che chiuderà la prima parte di stagione sarà il Gran Premio d'Ungheria, sul tracciato dell'Hungaroring. L'impianto magiaro si presenta al Circus al culmine di un imponente piano di riammodernamento complessivo durato ben due anni, che ha trasformato non soltanto il paddock, le aree di ospitalità e le tribune, ma ha toccato nel profondo la pista stessa. Per l'edizione 2026, infatti, gli organizzatori hanno steso un nuovo manto d'asfalto in corrispondenza di curva 1 e curva 12, completando l'opera iniziata la scorsa stagione con la riasfaltatura della pit-lane e della griglia di partenza.

Caratterizzato da una lunghezza di 4,381 chilometri e da un totale di 14 curve, il circuito viene comunemente associato a una pista da kart per via della sua ridotta estensione e dell'estrema tortuosità della sede stradale. L'unico vero allungo coincide proprio con il rettilineo principale di partenza/arrivo, che costituisce anche la principale occasione di sorpasso della corsa. Per il resto, i piloti dovranno affrontare un vero e proprio percorso ad ostacoli condito da continui cambi di direzione e pieghi ad ampio raggio fino a 180°, una sequenza sfiancante da ripetere per 70 giri completi. Proprio per queste peculiarità, le squadre optano tradizionalmente per configurazioni ad alto carico aerodinamico del tutto paragonabili a quelle viste sulle strade di Montecarlo.

Anche per quanto riguarda il capitolo pneumatici le analogie con il Principato sono evidenti. Per far fronte a un tracciato lento dove trazione in uscita e stabilità in staccata contano più della velocità pura, la Pirelli ha deliberato per Budapest le tre mescole più morbide della propria gamma: la C3 come Hard, la C4 come Medium e la C5 come Soft. La sfida ulteriore sarà rappresentata dalla natura dell'asfalto che, al netto delle sezioni rinnovate di recente, conserva una rugosità pronunciata a causa dell'età dei tratti storici. Questo fattore, abbinato a un livello di aderenza di partenza tra i più bassi di tutto il calendario, garantirà un'evoluzione della pista estremamente marcata sessione dopo sessione.

Sezione: News / Data: Mar 21 luglio 2026 alle 17:55
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
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Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate