La leadership del Mondiale piloti ha già cambiato padrone, e questo basta per accendere il dibattito in casa Mercedes. Dopo le prime tre gare del 2026, Kimi Antonelli si è preso la vetta della classifica grazie ai successi ottenuti in Cina e in Giappone, scavalcando George Russell e firmando il primo vero scatto della sua stagione. Un sorpasso pesante sul piano simbolico, soprattutto perché arrivato contro un compagno di squadra indicato da molti come uno dei candidati più solidi al titolo. Eppure Russell non sembra vivere questo momento come una battuta d’arresto. Il britannico, infatti, invita a guardare il quadro generale: il campionato è ancora lunghissimo e, con appena tre appuntamenti alle spalle su ventidue, parlare di fuga o di gerarchie definitive appare prematuro. La sua lettura è chiara: la situazione si è spostata, sì, ma non abbastanza da cambiare i rapporti di forza in modo irreversibile.

Russell respinge i dubbi: "Per niente"
Alla domanda se la perdita della testa del campionato possa rappresentare un colpo psicologico, Russell ha risposto con un secco: "Per niente". Una frase breve, ma significativa, che racconta bene il suo stato d’animo. Il pilota Mercedes è convinto che gli episodi delle ultime due gare abbiano avuto un peso decisivo. In Giappone, per esempio, ritiene che senza alcune circostanze sfavorevoli avrebbe potuto giocarsi seriamente la vittoria: "Avrei vinto, ne sono fermamente convinto". Anche il fine settimana cinese, nella sua analisi, avrebbe potuto prendere una piega diversa. Russell ha ricordato infatti i problemi accusati in qualifica, lasciando intendere che, in condizioni normali, avrebbe avuto le carte in regola per puntare alla pole e poi al successo. Il concetto che vuole far passare è semplice: la differenza attuale in classifica non nasce da una superiorità netta, ma da dettagli, episodi e occasioni sfuggite nel momento sbagliato.

I problemi nel momento peggiore, ma Wolff lo difende
Russell, più che preoccuparsi della classifica, guarda con fastidio alla distribuzione degli imprevisti. Secondo il britannico, i problemi tecnici e le difficoltà emerse nei recenti weekend si sono concentrati soprattutto dalla sua parte del box, e nei frangenti più delicati. "Mi sembra che in questo momento, negli ultimi due fine settimana, ogni problema che abbiamo accada dalla mia parte", ha spiegato, sottolineando come certi intoppi siano arrivati in qualifica e non nelle prove libere, cioè nel momento in cui il prezzo da pagare diventa molto più alto. Anche per questo Russell continua a credere di avere ancora il potenziale per lottare al vertice. A sostenerlo c’è anche Toto Wolff, che ha escluso qualsiasi contraccolpo mentale: "No. Penso che sia così esperto che non fa ancora pressione". Per il team principal Mercedes, il Mondiale è ancora tutto da scrivere e il vantaggio di Antonelli non basta certo a chiudere i conti.

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Sezione: News / Data: Mar 31 marzo 2026 alle 21:30
Autore: Francesco Franza
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Francesco Franza
Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari