Fulvio Solms durissimo: Sprint disastrosa, Ferrari allo sbando e futuro che fa paura. Fulvio Solms, sulle pagine del Corriere dello Sport, traccia un’analisi impietosa della situazione Ferrari, descrivendo un finale di stagione che definisce “agghiacciante” e destinato, forse, a peggiorare ulteriormente. La Sprint di Lusail è stata per Solms il nuovo punto più basso della Ferrari moderna, persino peggiore della criticatissima SF1000 del 2020, che almeno poteva contare sull’attenuante di una power unit depotenziata dalla FIA. La SF-25, al contrario, avrebbe libertà totale di sviluppo e margine tecnico, eppure continua a inciampare nei propri limiti. L’immagine simbolo è durissima: Leclerc e Hamilton fuori dai punti, superati da Sauber e Haas motorizzate Ferrari, con la Rossa scivolata definitivamente al quarto posto Costruttori. Una fotografia desolante per un team che dovrebbe rappresentare l’eccellenza del motorsport.

Sviluppo fermo ad aprile? Solms smonta Vasseur: “Giustificazioni che non tornano”

Il passaggio più duro dell’analisi riguarda proprio le parole di Frédéric Vasseur, che ha giustificato il crollo prestazionale con la scelta di congelare lo sviluppo aerodinamico già a fine aprile, definendola una decisione “difficile ma presa con fiducia”. Solms non ci sta e mette in luce tutte le contraddizioni. Se davvero la Ferrari ha sospeso gli aggiornamenti così presto, come si spiegano i continui riferimenti del team al famoso game-changer delle ali mobili? O il lavoro sulla sospensione posteriore, indicata per mesi come l’elemento chiave della crescita? E ancora: come si concilia tutto questo con i discorsi sulla “prestazione inespressa” e sulla “linea di sviluppo incompleta”? Per il giornalista del CdS, il racconto interno della Ferrari non regge, e le giustificazioni sembrano più tentativi di coprire un disorientamento tecnico profondo che reali scelte strategiche.

Un 2026 che ora diventa obbligo: ma Solms avverte, “il futuro spaventa”

L’affondo finale è il più allarmante. Se davvero lo sviluppo 2025 è stato sacrificato a favore del progetto 2026, allora la Ferrari dovrebbe presentarsi al via del nuovo ciclo regolamentare con un vantaggio enorme su tutti, avendo iniziato prima e investito in anticipo. Ma Solms è scettico: troppi buchi narrativi, troppe contraddizioni, troppi fallimenti ripetuti. Il timore è che, al di là delle parole, a Maranello non ci sia alcuna certezza, e che il 2026 non rappresenti la svolta ma l’ennesimo inciampo. “Ora il futuro fa paura”, scrive Solms, sottolineando come non siano solo gli ultimi due Gran Premi a preoccupare, ma la sensazione generale di una Ferrari che si sta perdendo nella transizione, senza una direzione chiara né una visione solida. Un avvertimento pesante, che riflette l’inquietudine crescente attorno al team più iconico del Circus.

Sezione: News / Data: Dom 30 novembre 2025 alle 11:45
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate
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