Nel paddock di Formula 1 non contano più soltanto i decimi sul giro. Sempre più piloti costruiscono un’identità che va oltre il casco e la tuta, intrecciando sport, immagine e passioni personali. In questo scenario si inserisce Pierre Gasly, che non ha mai nascosto il proprio interesse per lo stile e il mondo fashion. Il trasferimento a Milano ha rafforzato questa inclinazione, trasformando una passione in un’idea concreta per il futuro, da coltivare parallelamente alla carriera in pista.

Milano come svolta personale e culturale

Gasly racconta Milano come una rivelazione, una città capace di cambiare lo sguardo sulle cose. Non si tratta solo di vetrine o passerelle, ma di un’eleganza diffusa che colpisce a ogni angolo. “Quando sono arrivato la prima volta mi sono trovato a osservare tutti, uomini e donne, colpito da quanto fosse naturale vestirsi bene”, ha spiegato il francese, sottolineando come lo stile attraversi tutte le generazioni. Dai più giovani agli anziani, l’attenzione al dettaglio è parte della quotidianità. “Qui uscire di casa significa anche rispettare un certo modo di presentarsi”, ha aggiunto, lasciando intendere quanto l’ambiente milanese abbia alimentato la sua curiosità creativa. Per il pilota Alpine F1, la moda non è un vezzo, ma un linguaggio capace di raccontare personalità e libertà espressiva, valori che sente sempre più vicini.

L’eredità di Hamilton e la nuova libertà dei piloti

Nel suo percorso, Gasly riconosce un punto di riferimento preciso: Lewis Hamilton. Il sette volte campione del mondo viene indicato come colui che ha aperto strade prima impensabili per i piloti di Formula 1. “Senza di lui oggi il contesto sarebbe molto diverso, ha spalancato porte che prima erano chiuse”, ha ammesso Gasly, evidenziando come la mentalità del Circus sia cambiata. Il confronto con sport come l’NBA è inevitabile: l’espressione individuale non è più vista come una distrazione, ma come un valore. “Ora c’è più spazio per essere se stessi, e questo rende il percorso più semplice per chi viene dopo”, ha raccontato, spiegando anche il rapporto diretto e sincero che lo lega a Hamilton. In un paddock sempre più attento all’immagine, Gasly non nasconde l’ambizione di entrare davvero nel mondo della moda una volta appeso il casco al chiodo, convinto che creatività e competizione parlino, in fondo, la stessa lingua.

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Sezione: News / Data: Dom 11 gennaio 2026 alle 18:44
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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