Il dibattito sulle nuove regole della F1 2026 continua ad allargarsi e questa volta a esporsi senza filtri è stato Lance Stroll. Il pilota canadese di Aston Martin non ha nascosto un certo disagio di fronte alla direzione intrapresa dalla Formula 1, parlando apertamente di un sentimento condiviso da gran parte della griglia. Le sue parole arrivano in un momento delicato, mentre squadre e piloti cercano di adattarsi a un regolamento che promette di rivoluzionare il modo di guidare e di interpretare le gare.

Regole 2026 tra velocità di punta e perdita di carico

Il punto più critico evidenziato da Stroll riguarda l’equilibrio tecnico delle future monoposto. L’eliminazione dell’MGU-H e l’aumento della componente elettrica della Power Unit, insieme a un’aerodinamica meno carica, stanno spingendo la F1 verso vetture velocissime sul dritto ma più lente in curva. “L’idea generale del regolamento è chiara a tutti, ma quello che preoccupa è dove ci sta portando”, ha spiegato il canadese, sottolineando come l’ipotesi di sfiorare i 400 km/h in rettilineo e affrontare le curve con molto meno grip non rappresenti ciò che i piloti cercano. “Non è questo il massimo per chi guida: passare il tempo a gestire energia e batterie non dà le stesse sensazioni del spingere al limite con tanto carico”, ha aggiunto, mettendo in discussione il fascino sportivo delle nuove vetture.

Un malumore condiviso nel paddock

Secondo Stroll, le sue perplessità non sono isolate. Il canadese ha lasciato intendere che tra i piloti esista una visione piuttosto allineata sul tema. “Su questo siamo tutti d’accordo, non è un’opinione individuale”, ha ribadito, chiarendo che il malcontento riguarda l’essenza stessa della guida in Formula 1. Allo stesso tempo, il pilota Aston Martin non ha nascosto che molto dipenderà dalla competitività della vettura: “Se ti ritrovi a Melbourne con una macchina velocissima e tutti negli specchietti, allora diventa anche divertente da guidare”. Il tutto si inserisce in un contesto di grandi cambiamenti per il team di Silverstone, che si prepara al nuovo ciclo regolamentare con la partnership tecnica con Honda e con Adrian Newey al timone del progetto, pronto a raccogliere l’eredità di Andy Cowell. In questo scenario, le parole di Stroll suonano come un avvertimento: la F1 2026 rischia di allontanarsi dalle sensazioni che hanno sempre definito la categoria regina.

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Sezione: News / Data: Lun 05 gennaio 2026 alle 14:23
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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