Ferrari, Fiat, Juventus, un affare di famiglia. Agnelli e Elkann sono loro a giostrare nella stanza dei bottoni dei vari consigli di amministrazione di questi gruppi che stanno vivendo un momento delicato della loro storia. La Ferrari è al digiuno pluridecennale di vittorie mondiali e il suo amministratore delegato, Louis Camilleri, si è appena dimesso lasciando un vuoto enorme di leadership all'interno della scuderia. FCA (Fiat-Chrysler) sta ultimando la fusione con PSA (Peugeot) per dar vita a Stellantis, un gruppo che racchiuderebbe queste tre componenti, mentre la Juventus sta vivendo l'anno più complicato dell'ultimo decennio e non è riuscita a lottare effettivamente mai per il suo obiettivo designato, ovvero la Champions League. Tutto questo perchè si potrebbe aggiungere un terzo nome alla rosa ristretta di due della successione di Camilleri, quello di Andrea Agnelli, attuale presidente della Juve e nel futuro board di Stellantis. John Elkann non sembrerebbe essere molto contento di mettere il cugino al timone della Ferrari, nonostante i grandi successi ottenuti con la Juventus. Sembrerebbe preferirgli due profili vicini all'Apple, ovvero l'attuale Chief Financial Officer Luca Maestri e dell’ex Chief Design Officer Jony Ive. 

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Sezione: News / Data: Dom 03 gennaio 2021 alle 11:01
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
autore
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.