Durante il weekend di Shanghai si era aperta una controversia tecnica riguardo al comportamento dell’ala anteriore della Mercedes, che da alcune immagini e discussioni nel paddock sembrava non transitare tra le due posizioni consentite dal regolamento nei tempi previsti, sollevando dubbi di possibile non conformità tecnica. Nonostante il clamore suscitato e le richieste di chiarimento avanzate anche da altre squadre, la FIA ha deciso di non squalificare il team di Brackley, ritenendo il comportamento riscontrato più una mancata calcolo tecnico che una violazione deliberata. Le regole dell’aerodinamica attiva 2026 prevedono che gli elementi mobili delle ali effettuino la transizione tra le posizioni di assetto entro un tempo prestabilito. Matteo Bobbi di Sky Sport F1 ha analizzato la decisione della Federazione, cercando di spiegare sia il quadro regolamentare sia le motivazioni tecniche che — a suo avviso — hanno portato a questa conclusione della FIA, pur evidenziando come certi dettagli normativi siano molto chiari e difficili da interpretare in maniera diversa.

Bobbi ha commentato: «La mia sensazione è che durante la gara Mercedes e Tombazis non se ne fossero accorti. Sono d’accordo sul fatto che non fosse qualcosa fatto con dolo, cioè qualcosa di preventivato, e sicuramente neanche qualcosa che creasse un vantaggio prestazionale; anzi, era più facile che creasse uno svantaggio. Tuttavia, questo non toglie il fatto che, in quel momento, quel particolare dell’ala stesse funzionando in modo non totalmente conforme al regolamento, che tra l’altro è molto chiaro e non lascia grandi scappatoie. Il movimento dell’ala deve andare dal punto A, cioè quando è tutta aperta, al punto B, quando è tutta chiusa, o viceversa, in un lasso di tempo che non superi i quattro decimi. Sappiamo che hanno avuto dei problemi con l’ala: lo ha dichiarato Russell durante le qualifiche, e lo hanno confermato anche loro in generale durante le interviste. I vari esemplari dell’ala, durante tutto il weekend in Cina, hanno avuto problemi. L’approccio della FIA, forse, avrebbe potuto essere un po’ più attento.»

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Sezione: News / Data: Ven 27 marzo 2026 alle 04:00
Autore: Leonardo Adamo
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