La carriera di Pierre Gasly racconta come la determinazione possa trasformare una delusione in opportunità. Dopo aver vinto il titolo GP2 nel 2016, Gasly sperava di ottenere subito un sedile in Formula 1, ma il destino aveva altri piani. Intervistato dai media, il francese ha spiegato che quel rifiuto fu un duro colpo: “Mi avevano detto che vincendo la GP2 avrei avuto una chance in F1, ma non è successo. È stato come uno schiaffo. Ho pensato: 'Ok, cosa devo fare di più?' Ho mantenuto la mentalità che la mia occasione sarebbe arrivata”

L’attesa che diventa opportunità

Nonostante la delusione iniziale, Gasly ha continuato a lavorare sodo e alla fine ha ricevuto la chiamata per sostituire Daniil Kvyat al Gran Premio della Malesia. Ricorda l’emozione di quel momento: “Ricordo di aver saltato sul letto in Malesia. Helmut mi ha chiamato dicendo: 'Preparati – questo weekend corri tu'. Quando ho avuto l’opportunità, ero felicissimo. Salire sulla griglia e sapere che avevo la macchina, il team e le persone con me: ora dipendeva tutto da me”. La stagione 2018 si è rivelata decisiva, con una prestazione a Bahrain che ha catturato immediatamente l’attenzione del paddock.

La strada verso Red Bull e Alpine

Il passaggio a Red Bull non è stato immediato. Gasly racconta il momento in cui il team doveva scegliere tra lui e Carlos Sainz: “Red Bull aveva Carlos Sainz come opzione e c’ero io. Sei mesi nella mia prima stagione completa e poi il telefono squilla: 'Ok, sei un pilota Red Bull dall’inizio dell’anno prossimo'”. Oggi Gasly guida per Alpine, dopo aver superato difficoltà e momenti di incertezza, consolidando una carriera in F1 fatta di resilienza e talento, mostrando che la pazienza e la determinazione possono trasformare uno schiaffo iniziale in un trampolino verso il successo. 

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Sezione: News / Data: Sab 10 gennaio 2026 alle 17:17
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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