Nico Hulkenberg e Pierre Gasly si sono scontrati al settimo giro del GP del Qatar in una bagarre accesa per un piazzamento nella zona punti. Sul lungo rettilineo di partenza, Hulkenberg ha provato un attacco all’esterno, trovando apparentemente lo spazio necessario. Gasly è rimasto al centro della pista, lasciando margine, ma il pilota tedesco ha mal calcolato lo spazio e chiuso leggermente lo sterzo, causando un contatto tra le due vetture.

Il contatto e le conseguenze

L'urto ha portato al ritiro del tedesco mentre Gasly è riuscito a proseguire, seppur con qualche danno. L’incidente ha generato una girandola di cambi gomme tra i team, con molti piloti che si sono fermati ai box per svolgere la prima delle due soste obbligatorie imposte dalla FIA per questo GP. La McLaren, protagonista di una scelta tattica diversa, ha deciso di non richiamare ai box i propri piloti in quel momento, mantenendo inizialmente la loro posizione di testa.

La strategia McLaren e l’analisi di Chinchero

Intervistato da Sky Sport Italia, Roberto Chinchero ha spiegato così: "La McLaren ha evitato di differenziare le strategie per non favorire nessuno tra Lando Norris e Oscar Piastri." La squadra ha scelto che se uno dei due fosse entrato ai box, anche l’altro avrebbe dovuto fare la stessa scelta, evitando così complicazioni di gara interne. Chinchero ha aggiunto che ora la squadra dovrà affrontare la sfida di due pit stop obbligatori entro 25 giri, che li metterà sotto pressione, soprattutto contro un Max Verstappen che non ha nulla da perdere e potrebbe attaccare aggressivamente.

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Sezione: News / Data: Dom 30 novembre 2025 alle 17:22
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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