La storia recente della F1 Formula 1 è fatta di scelte azzardate e piani ripiegati all’ultimo minuto, e una di queste riguarda il trasferimento di Lewis Hamilton dalla McLaren alla Mercedes F1 nel 2013. Oggi sembra difficile immaginarlo con un’altra livrea, ma all’epoca la squadra di Brackley aveva preparato un “piano B” che avrebbe potuto spingere in prima linea un altro pilota, mettendo a rischio il suo approdo in Mercedes. Il racconto di quella fase è emerso dalle parole di Ross Brawn, ex Ferrari ed ex boss della meteora Brawn GP, figura chiave nel mondo delle corse e rimasto in Mercedes fino a quell’anno.

Un “piano B” per la Stella a tre punte

Secondo Brawn, quando Mercedes stava ancora trattando con Hamilton per il 2013, il team aveva pronto un sostituto alternativo da schierare qualora l’accordo con il campione britannico fosse saltato. In quel periodo di incertezze, avevamo considerato un’altra opzione forte, con un pilota pronto a subentrare, ha spiegato Brawn, sottolineando come la squadra dovesse tutelarsi in un mercato piloti estremamente competitivo. Alla fine però fu proprio Hamilton ad ottenere il sedile, dando inizio a un’era di successi che avrebbe portato la casa di Stoccarda a dominare la massima serie per anni.

Quella scelta non fu banale: Hamilton arrivava da una lunga parentesi con la McLaren e portava con sé aspettative altissime, mentre Mercedes, reduce da stagioni di alti e bassi, cercava un leader in grado di trasformare potenziale in risultati. Il fatto che un team così strutturato come Mercedes avesse già predisposto un piano alternativo racconta di una fase delicata nelle trattative, in cui ogni dettaglio contrattuale e tecnico poteva fare la differenza tra un campionato di vertice e anni di rincorsa.

Brawn, tra Ferrari, Brawn GP e Mercedes

Ross Brawn, figura storica che ha vissuto campionati memorabili con la Ferrari F1 e con la sua Brawn GP – squadra che vinse tutto nel 2009 prima di essere acquisita da Mercedes – ha offerto un punto di vista interno su quei giorni convulsi. Il suo ruolo in Mercedes fino al 2013 gli ha permesso di seguire da vicino ogni passo delle trattative e di capire quanto fosse cruciale assicurarsi un pilota del calibro di Hamilton. Senza quel contratto, il corso della storia del Circus – e forse lo stesso palmarès di Hamilton – sarebbe potuto essere molto diverso. Oggi, con Hamilton in Ferrari e la stagione 2026 alle porte, quel passato genera ancora riflessioni profonde su come una singola scelta possa cambiare il volto di un’intera squadra e di un campionato.

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Sezione: News / Data: Mar 20 gennaio 2026 alle 18:00
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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